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Stress da lavoro: se la causa è la sindrome del burnout

stress-lavoro-sindrome-burnoutL’organizzazione del lavoro è profondamente mutata rispetto al passato. Complice la rivoluzione tecnologica e una prolungata crisi economica che non lascia scampo, lo scenario e l’approccio al mondo del lavoro hanno subito modifiche strutturali complesse che si traducono oggi in frequenti casi di stress da lavoro riscontrati su un numero sempre maggiore di individui.

Una delle cause meno conosciute ma più diffuse di stress da lavoro è la sindrome del burnout, patologia che porta gradualmente la persona verso l’esaurimento emotivo e il progressivo deterioramento di valori, volontà e dignità ma anche a una spersonalizzazione e perdita di interesse nei confronti dell’attività che si svolge.

La sindrome del burnout è particolarmente diffusa nei paesi occidentali, dove gli ambienti lavorativi si caratterizzano per ritmi frenetici e le costanti attese da soddisfare.

Nel 1975 la psichiatra americana Maslach parlava di questo disturbo comportamentale in riferimento a professionisti impegnati nel dare aiuto agli altri, tra cui medici, psicologi, insegnanti. Nel tempo però il bacino di individui considerati maggiormente esposti allo sviluppo della patologia si è allargato anche a tutte quelle professioni che implicano un’attività relazionale spiccata.

È inoltre importante sottolineare che la probabilità di sviluppare la sindrome del burnout aumenta nei casi in cui si evidenzia una forte discrepanza tra la natura della persona e quella del contesto lavorativo in cui si trova o a seguito del mancato raggiungimento di obiettivi professionali (spesso troppo ambiziosi) prefissati. Situazioni del genere determinano una progressiva perdita di interesse nei confronti di un lavoro considerato inizialmente stimolante, incrementano la probabilità di sviluppare un atteggiamento cinico ed inefficiente.

I professionisti della gestione del personale possono cercare di prevenire l’insorgere del disturbo tra i propri dipendenti e collaboratori assumendo dei comportamenti positivi tra cui l’interessarsi, oltre che alle performance, anche al lavoratore stesso, favorendo il suo adattamento all’ambiente di lavoro, coinvolgendolo attivamente, spronandolo e sostenendolo.

 

Fonte immagine: flickr.com/photos/barkbud/




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