Prenota una chiamata

Come si diventa Sustainability Manager certificato?

29 Luglio 2026
Come si diventa Sustainability Manager certificato?

Oggi la sostenibilità non è più un’opzione di facciata né un semplice elemento di marketing: è un requisito strategico e normativo essenziale per la sopravvivenza e la crescita di qualsiasi impresa. Con l’entrata in vigore della direttiva europea CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e la crescente centralità dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance), le aziende cercano professionisti con una visione chiara, capaci di guidare la transizione verso modelli di business sostenibili e rigenerativi.

L’improvvisazione non è più ammessa. Per gestire questo cambiamento serve una figura professionale altamente qualificata: il Sustainability Manager. Ma come si diventa Sustainability Manager certificato e come prepararsi al meglio a questa sfida?

Chi è e cosa fa il Sustainability Manager?

Il sustainability manager è la figura chiave attorno a cui ruota la transizione ecologica, sociale e di governance di un’organizzazione. Lontano dalle vecchie logiche di pura comunicazione o facciata, si tratta di un profilo manageriale trasversalmente inserito nelle dinamiche aziendali, capace di dialogare con la direzione, il comparto finanziario, la catena di fornitura e le risorse umane.

Le sue mansioni operative includono:

  • Definizione della roadmap ESG: Tradurre le direttive comunitarie e gli obiettivi ambientali in piani operativi concreti.
  • Analisi della Doppia Materialità (Double Materiality): Identificare l’impatto dell’impresa sull’ecosistema esterno e, reciprocamente, i rischi finanziari che le variabili ambientali/sociali portano all’azienda.
  • Redazione della reportistica di sostenibilità: Applicare gli standard europei ed internazionali (come gli ESRS e i GRI Standards) per produrre bilanci trasparenti e a prova di audit.
  • Mitigazione del rischio di Greenwashing: Assicurare la conformità normativa e la correttezza dei dati verso banche, investitori e stakeholder.

Certificazione sostenibilità: il quadro di riferimento UNI/PdR 109:2021

Per stabilire criteri oggettivi e chiarire le competenze operative richieste al mercato, l’Ente Italiano di Normazione ha definito la prassi di riferimento UNI/PdR 109:2021 (articolata nelle parti 109.1 e 109.2). Questo documento formalizza la figura dei professionisti della sostenibilità definendo conoscenze, abilità e responsabilità organizzative.

Nello specifico, lo standard individua tre differenti profili specialistici:

  1. Sustainability Manager: Il ruolo di guida strategica, responsabile della governance, dell’integrazione ESG nei processi e della gestione dei rischi complessi.
  2. Sustainability Practitioner: La figura adibita all’attuazione operativa, al calcolo dei dati di monitoraggio e alla raccolta delle metriche sul campo.
  3. SDG User: Lo specialista focalizzato sul coinvolgimento della cultura organizzativa e sulla diffusione dei principi dell’Agenda 2030 all’interno dell’impresa.

Affidarsi a una qualifica riconosciuta ai sensi della legge 4/2013 permette ai professionisti di dimostrare al mercato un profilo rigorosamente accreditato, superando le generiche autodichiarazioni.

Requisiti di esperienza e competenze operative per la certificazione

Per accedere all’esame di valutazione ed essere iscritti ai registri dei professionisti certificati dagli enti accreditati, il candidato deve soddisfare una griglia precisa di requisiti:

  • Percorso formativo abilitante: Un monte ore qualificato che copra l’intero panorama delle normative ESG, dei principi di rendicontazione e della pianificazione strategica.
  • Esperienza professionale documentata: Un numero variabile di anni di attività pratica o consulenziale nel settore della gestione aziendale o della sostenibilità, commisurato al titolo di studio d’accesso e al livello di profilo richiesto (Manager, Practitioner, SDG User).
  • Superamento delle prove d’esame: Una verifica teorico-pratica condotta da esaminatori esperti su casi di studio reali, analisi di rischio e padronanza dei framework di sostenibilità.

Come diventare Sustainability Manager con l’Executive Master GEMA

Per chi si chiede come diventare Sustainability Manager disponendo di tutti i requisiti di preparazione richiesti, la formazione specialistica rappresenta il primo passo indispensabile.

L’Executive Master in Sustainability Management di GEMA Business School è stato strutturato appositamente per offrire un percorso completo, concreto e direttamente spendibile sul mercato.

I vantaggi del programma GEMA:

  • Riconoscimento dei crediti e preparazione all’esame: Il piano di studi copre le ore di formazione e le macro-aree didattiche stabilite dai criteri di valutazione della prassi UNI/PdR 109:2021, preparando il candidato a sostenere l’esame di certificazione.
  • Co-progettazione con NATIVA: Il percorso è realizzato in partnership strategica con NATIVA, prima Società Benefit e B Corp in Europa. I partecipanti apprendono tramite l’esperienza del NATIVA Campus, acquisendo metodologie pratiche utilizzate dalle principali aziende a livello globale.
  • GEMA, la prima Business School Benefit d’Italia: Un contesto didattico nato da un’istituzione che ha fatto della sostenibilità e dell’impatto positivo un principio statutario fondamentale.
  • Format Online flessibile: Pensato per manager, consulenti e professionisti, il master sustainability management di GEMA coniuga flessibilità didattica, analisi di casi reali ed esercitazioni applicative sui bilanci di sostenibilità.

Come diventare Sustainability Manager: la roadmap in 3 step

Per cogliere le opportunità d’impiego legate alle nuove direttive europee, il percorso di qualificazione si sviluppa in tre tappe logiche:

  1. Frequenza del corso abilitante: Iscriversi all’Executive Master in Sustainability Management di GEMA per acquisire le competenze necessarie su CSRD, ESRS e strategie ESG.
  2. Applicazione pratica: Sperimentare l’elaborazione dei dati di sostenibilità e la costruzione dei bilanci di esercizio non finanziari tramite i project work didattici.
  3. Sostentamento dell’esame di certificazione: Accedere alla sessione di valutazione con gli enti accreditati per ottenere la certificazione formale in linea con la norma UNI/PdR 109:2021.

La sostenibilità non è più una scelta facoltativa, ma la leva competitiva centrale per il futuro d’impresa.

Vuoi diventare Sustainability Manager? Scopri il programma completo e richiedi un colloquio di orientamento sulla pagina dell’Executive Master in Sustainability Management di GEMA Business School.

Occupabilità dopo il Master: i dati del Report 2026 GEMA

Leggi anche
Mobility management: significato, funzioni e tipologie (trasporti, azienda, telecom)

Mobility management: significato, funzioni e tipologie (trasporti, azienda, telecom)

Nel panorama macroeconomico e aziendale contemporaneo, l’efficienza e il valore di un’organizzazione…

Relazione di Impatto GEMA 2025: formazione, sostenibilità e valore condiviso

Nel 2025 GEMA Business School consolida il proprio percorso come Società Benefit,…
Indicatori ESG a confronto: quali sono e come sceglierli

Indicatori ESG a confronto: quali sono e come sceglierli

La sostenibilità non è più un concetto astratto, ma un criterio centrale…
Richiedi Informazioni
Iscriviti alla newsletter