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Learning by Evolving™: perché ho dato un nome a ciò che manca

26 Ottobre 2026
Learning by Evolving™: perché ho dato un nome a ciò che manca

Oggi è uscito su Harvard Business Review Italia il secondo dei due articoli dedicati alle competenze: “Imparare a lasciare l’equilibrio”. Nel primo, “Il paradosso dei competenti”, mi chiedevo come restare capaci di imparare quando le competenze invecchiano in fretta. Qui provo a rispondere e a dare un nome alla risposta.

APPRENDIMENTO CONTINUO · LEADERSHIP · COMPETENZE

Imparare a lasciare l’equilibrio

Perché la capacità di evolvere deve diventare una competenza individuale e organizzativa.

di Presidente GEMA Business School
IL PUNTO DI PARTENZA

La zona di comfort non basta più

Nel primo articolo partivo da un dato: secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, entro il 2030 circa il 39% delle competenze chiave dei lavoratori sarà trasformato o diventerà obsoleto.

39%
Le competenze che cambieranno entro il 2030

Quasi quattro competenze su dieci, nell’arco di cinque anni.

World Economic Forum · Future of Jobs Report 2025

Chiunque abbia frequentato un’aula di formazione conosce la parabola della zona di comfort: per imparare bisogna uscirne, attraversare fatica ed errore, finché ciò che costava sforzo diventa naturale.

È un modello vero. Ma racconta una storia con un finale troppo rassicurante, perché dopo lo sforzo ci si aspetta di poter restare nel nuovo comfort.

Oggi quell’equilibrio ha una scadenza ravvicinata.

IL CICLO DELL’APPRENDIMENTO
1 Comfort
2 Sforzo
3 Nuova competenza
4 Nuovo comfort

Il ciclo ricomincia. E gli intervalli tra una transizione e l’altra si fanno sempre più brevi.

Il compito della formazione, allora, non è accompagnare le persone verso un approdo, ma renderle più abili, e più serene, nel ripartire.

DARE UN NOME AL CAMBIAMENTO

Che cos’è il Learning by Evolving™?

LEARNING BY EVOLVING™

Chiamo Learning by Evolving™ l’orientamento, individuale e organizzativo, che fa dell’apprendimento continuo un tratto stabile e non un progetto con un inizio e una fine.

La capacità di imparare a imparare più in fretta di quanto le proprie competenze invecchino.

Non è un’alternativa al learning by doing né al ciclo di Kolb, che restano il punto di partenza.

È un livello che si aggiunge, e che agisce su tre piani: individuale, cognitivo e organizzativo.

UN MODELLO SU TRE LIVELLI

I tre piani del Learning by Evolving™

Per comprendere come rendere l’apprendimento una capacità permanente, è utile considerare tre prospettive che si integrano tra loro.

1 PIANO INDIVIDUALE

Learning agility

Michael Lombardo e Robert Eichinger l’hanno chiamata learning agility: la disponibilità e la capacità di trarre insegnamento dall’esperienza per applicarlo a situazioni mai incontrate prima.

La domanda chiave

Quanto riesco a utilizzare ciò che ho imparato davanti a una situazione nuova?

2 PIANO COGNITIVO

Apprendimento a circuito singolo e doppio

Chris Argyris e Donald Schön hanno distinto due forme di apprendimento: quella che corregge l’azione dentro le regole date e quella che mette in discussione le regole stesse.

La domanda chiave

Sto correggendo un errore oppure mettendo in discussione la premessa che lo ha prodotto?

3 PIANO ORGANIZZATIVO

Capacità dinamiche

David Teece ha descritto le capacità dinamiche con cui un’impresa percepisce il cambiamento, coglie le opportunità e riconfigura le proprie risorse.

Nessuna organizzazione è più dinamica delle persone che la compongono.

Apprendimento a circuito singolo e doppio: un esempio

La distinzione tra i due circuiti aiuta a comprendere che cosa cambia quando una persona o un’organizzazione impara davvero a evolvere.

CIRCUITO SINGOLO Correggere l’azione

Un progetto è in ritardo: miglioriamo la pianificazione, lasciando invariato il modo in cui abbiamo definito obiettivi e priorità.

CIRCUITO DOPPIO Rivedere le regole

Il progetto è in ritardo: ci chiediamo anche se gli obiettivi, le priorità o le ipotesi iniziali fossero adeguati.

Esempio illustrativo dei due livelli di apprendimento, elaborato a partire dalla distinzione di Argyris e Schön.

LA DIMENSIONE PSICOLOGICA

Lasciare un equilibrio costa

Sotto questi tre piani c’è la questione che da psicologo considero decisiva.

Nessuno abbandona volentieri una competenza su cui ha costruito reputazione e sicurezza, se l’unica alternativa che vede è il vuoto.

IL CAMBIAMENTO DELL’IDENTITÀ PROFESSIONALE

Spostare il baricentro da ciò che si sa fare alla capacità di tornare a imparare.

Per questo il Learning by Evolving™ non chiede alle persone di essere pronte a tutto.

Chiede di spostare il baricentro dell’identità professionale da ciò che si sa fare alla capacità di tornare a imparare.

È uno spostamento che nessuno compie da solo, e che richiede contesti in cui sbagliare non equivalga a perdere la faccia.

Il ruolo dell’errore

Dove l’errore viene punito, le persone imparano soltanto a nasconderlo; dove viene esplorato, imparano a rivedere i propri modelli.

DALLA TEORIA ALLA FORMAZIONE

Che cosa cambia per chi guida persone e progetta formazione?

Le implicazioni per chi dirige persone e progetta formazione sono meno spettacolari di quanto si potrebbe pensare, e più esigenti.

1

Progettare per la transizione successiva

Non soltanto per il traguardo attuale. Ogni percorso dovrebbe lasciare uno spazio per chiedersi che cosa quella competenza diventerà nel tempo.

2

Leggere l’errore su due livelli

Non solo che cosa non ha funzionato, ma quale premessa lo ha reso possibile.

3

Misurare la capacità di continuare a imparare

Valutare non soltanto ciò che una persona sa fare alla fine di un percorso, ma quanto sia diventata più capace di apprendere.

Nessuna di queste scelte richiede investimenti straordinari.

Richiede qualcosa di più raro: vertici disposti a rimettere in discussione per primi i propri modelli.

L’esempio di chi guida

Le persone imparano a evolvere osservando chi le guida, assai più che ascoltando ciò che viene loro raccomandato.

UNO SGUARDO AL FUTURO

Scegliere come attraversare il cambiamento

Quasi quarant’anni fa Domenico De Masi immaginava un mondo in cui si sarebbe potuti nascere ingegneri e morire medici .

Nessuno di noi sa in quale mestiere concluderà la propria vita professionale.

Possiamo però scegliere come attraversare il cambiamento: come una rincorsa ansiosa o come una forma di libertà.

UNA DOMANDA PER PERSONE E ORGANIZZAZIONI Stiamo formando persone capaci di raggiungere un nuovo equilibrio, o persone capaci di lasciarlo quando sarà il momento?
DOMANDE FREQUENTI

Domande frequenti sul Learning by Evolving™

Che cos’è il Learning by Evolving™?

È l’orientamento, individuale e organizzativo, che fa dell’apprendimento continuo un tratto stabile, anziché un progetto con un inizio e una fine. In sintesi, è la capacità di imparare a imparare più in fretta di quanto le proprie competenze invecchino.

Che differenza c’è tra Learning by Evolving™ e learning by doing?

Non sono alternativi. Il learning by doing e il ciclo di Kolb restano il punto di partenza; il Learning by Evolving™ è un livello che vi si aggiunge. Sposta l’attenzione dal singolo episodio di apprendimento a un’intera carriera, e dall’individuo all’organizzazione. Rende inoltre esplicito l’apprendimento a circuito doppio.

Che cosa significa apprendimento a circuito singolo e doppio?

Il circuito singolo corregge l’azione dentro le regole date. Il circuito doppio mette in discussione le regole stesse. La distinzione è di Chris Argyris e Donald Schön.

Che cos’è la learning agility?

È la disponibilità e la capacità di trarre insegnamento dall’esperienza per applicarlo a situazioni mai incontrate prima. Il concetto è associato ai lavori di Michael Lombardo e Robert Eichinger.

Perché una persona resiste ad abbandonare una competenza che sta invecchiando?

Perché una competenza non è soltanto uno strumento di lavoro: può rappresentare anche reputazione e sicurezza. Se l’alternativa appare come un salto nel vuoto, lasciare ciò che si conosce diventa difficile.

Che cosa può fare concretamente chi guida persone?

Può progettare la formazione pensando alla transizione successiva, leggere gli errori mettendo in discussione anche le premesse e osservare quanto le persone diventino più capaci di continuare ad apprendere nel tempo.

Come si misura la capacità di imparare a imparare?

Un primo passo è osservare in momenti diversi se una persona affronta competenze nuove più rapidamente e con minore resistenza rispetto al passato. Servono strumenti di valutazione adeguati e osservazioni ripetute nel tempo.

Come può GEMA aiutare un professionista o un’azienda?

I professionisti possono approfondire questi temi attraverso l’Executive Master in Organizzazione e Sviluppo delle Risorse Umane. Le aziende possono rivolgersi a GEMA Corporate Education per progettare percorsi formativi coerenti con i bisogni dei propri team.

APPROFONDIRE CON GEMA

Dal Learning by Evolving™ alla formazione delle persone

La capacità di attraversare il cambiamento riguarda sia i professionisti che vogliono crescere, sia le organizzazioni che investono nello sviluppo delle proprie persone.

PER I PROFESSIONISTI

Executive Master in Organizzazione e Sviluppo delle Risorse Umane

Un percorso per approfondire le competenze di organizzazione, sviluppo delle persone, gestione del cambiamento e leadership HR.

Scopri l’Executive Master
PER LE AZIENDE

GEMA Corporate Education

Soluzioni formative per accompagnare lo sviluppo delle competenze, il cambiamento organizzativo e la crescita dei team, a partire dalle esigenze aziendali.

Scopri le Learning Solutions

Fonti e riferimenti

1
World Economic Forum

Future of Jobs Report 2025.

Consulta il report ↗
2
Harvard Business Review Italia

“Imparare a lasciare l’equilibrio”, Daniele Bianchi, 26 ottobre 2026.

Leggi l’articolo ↗
3
Harvard Business Review Italia

“Il paradosso dei competenti”, Daniele Bianchi, 6 ottobre 2026.

Leggi l’articolo ↗
4
GEMA Business School

Learning by Evolving™: approccio all’apprendimento continuo e all’evoluzione delle competenze.

Approfondisci ↗

Riferimenti teorici richiamati nell’articolo: learning agility (Lombardo ed Eichinger), apprendimento a circuito singolo e doppio (Argyris e Schön), capacità dinamiche (Teece) e apprendimento esperienziale (Kolb).

Corporate Training: cos’è, come funziona e come scegliere il percorso giusto

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Lorena vacchiano
26 Luglio 2026
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Esperienza bellissima, merito del corso veramente strutturato bene, l'accoglienza eccellente e delle persone meravigliose che ho potuto conoscere. Grazie ancora!
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serena serena
26 Giugno 2026
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Scegliere GEMA e il corso GOL si è rivelata una scelta strategica, non scontata per me: ho 56 anni, quasi con 30 anni di esperienza, eppure devo dire che il percorso si è rivelato pari a un vero e proprio master. Docenti pratici e casi reali hanno reso immediatamente applicabili gli strumenti proposti; in particolare ho apprezzato fin dalle prime lezioni un evidente il valore aggiunto del percorso: docenti di altissimo livello, professionisti con una consolidata esperienza sul campo, capaci di andare oltre la semplice teoria per condividere strumenti concreti, casi reali, best practice e preziosi consigli maturati nella loro esperienza quotidiana. Un approccio pratico e orientato al mondo del lavoro che rende la formazione immediatamente applicabile e di grande impatto. Poi la Sostenibilità è un settore per un possibile orientamento futuro. Organizzazione e supporto dello staff sono stati professionali e puntuali. Il confronto con partecipanti di diversa età e provenienti da studi accademici e/o settori diversi ha arricchito il confronto e il networking. Consiglio il corso GOL a professionisti anche esperti che vogliono un aggiornamento ad alto impatto, strutturato come un master ma con forte orientamento pratico ad una professione del futuro e soprattutto a ragazze/i che vogliono un completamento della formazione accademica e che amano il tema della sostenibilità, perché attraverso il Corso possono trovare vari percorsi da quello Social, a quello prettamente Ambientale o a chi è più appassionato di azienda e Governance.
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Francesco
27 Maggio 2026
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Temevo che questa business school fosse caratterizzata dalla tipica pressione al risultato e dall'esaltazione a primeggiare. Invece, ho trovato un percorso formativo orientato alla maturazione (adattissimo ai più giovani!), fondato sull'attenzione al dettaglio, sulla pratica, sull'empatia e su quelle piacevoli imperfezioni che rendono l'ambiente autentico e umano.
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Tesivald Danaj
19 Maggio 2026
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Fantastici docenti ed organizzazione sia dei contenuti che del corso. Vivamente consigliato
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Marco T.
19 Maggio 2026
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Grazie per la professionalità!
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Veronica Pellegrini
19 Maggio 2026
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Ho frequentato il Master in Project Management con l’obiettivo di acquisire competenze tecniche, ma ne esco con un bagaglio che va ben oltre la teoria del diagramma di Gantt. Ecco i pilastri che hanno reso questo percorso straordinario: - Relazioni e Networking: Fin dal primo giorno si è creata un’atmosfera di scambio autentico. La totale assenza della classica barriera docente-studente ha favorito un clima di collaborazione che ha arricchito enormemente l’esperienza. - Contenuti Esperienziali: Il corso si è basato su casi studio e progetti reali; un approccio learning by doing che permette di capire immediatamente come applicare gli strumenti nel mondo del lavoro. - Supporto Pratico: La disponibilità dei docenti e dei tutor è stata un punto di riferimento costante. Ho trovato un supporto tempestivo e concreto per ogni difficoltà. - Evoluzione Personale: L'aspetto più prezioso è stata l'attenzione alle soft skills. Il percorso mi ha aiutato a evolvere in termini di leadership, comunicazione assertiva e problem solving. In sintesi: Un percorso formativo che non si limita a insegnare come gestire un progetto, ma ti trasforma profondamente come professionista.
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Pierluigi Di Giovenale
18 Maggio 2026
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Esperienza di accrescimento molto valida. Docenti preparati, coinvolgenti e appassionati. Staff cordiale, disponibile ed efficiente. Struttura accogliente e ben gestita.
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Alessia Bruni
16 Maggio 2026
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Esperienza super positiva che ricorderò con piacere. formazione di qualità, docenti competenti e staff GEMA sempre accogliente e disponibile. Ho apprezzato molto anche il clima di classe e i contatti umani creati durante il percorso. Consiglio vivamente questo master a chi vuole crescere nelle Risorse Umane.
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Gabriella Brancato
15 Maggio 2026
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Frequentare il Master in GEMA Business School è stata un'esperienza di crescita non solo professionale, ma anche personale. Fin dal primo giorno l'accoglienza dello staff è stata eccellente. Ho trovato un ambiente stimolante, umano e profondamente attento alle esigenze del singolo. I professori sono di altissimo livello e sanno trasmettere la passione per questo lavoro. Grazie a tutto il team GEMA per la professionalità, il calore e il costante supporto durante tutto il percorso. Molto utile anche il lavoro di orientamento e il bilancio delle competenze svolto dal Placement.
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Flavia Padoan
22 Aprile 2026
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Struttura eccelente, percorso formativo molto buono ed estremamente utile.
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