Imparare a lasciare l’equilibrio
Perché la capacità di evolvere deve diventare una competenza individuale e organizzativa.
La zona di comfort non basta più
Nel primo articolo partivo da un dato: secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, entro il 2030 circa il 39% delle competenze chiave dei lavoratori sarà trasformato o diventerà obsoleto.
Quasi quattro competenze su dieci, nell’arco di cinque anni.
World Economic Forum · Future of Jobs Report 2025Chiunque abbia frequentato un’aula di formazione conosce la parabola della zona di comfort: per imparare bisogna uscirne, attraversare fatica ed errore, finché ciò che costava sforzo diventa naturale.
È un modello vero. Ma racconta una storia con un finale troppo rassicurante, perché dopo lo sforzo ci si aspetta di poter restare nel nuovo comfort.
Oggi quell’equilibrio ha una scadenza ravvicinata.
Il ciclo ricomincia. E gli intervalli tra una transizione e l’altra si fanno sempre più brevi.
Il compito della formazione, allora, non è accompagnare le persone verso un approdo, ma renderle più abili, e più serene, nel ripartire.
Che cos’è il Learning by Evolving™?
Chiamo Learning by Evolving™ l’orientamento, individuale e organizzativo, che fa dell’apprendimento continuo un tratto stabile e non un progetto con un inizio e una fine.
La capacità di imparare a imparare più in fretta di quanto le proprie competenze invecchino.Non è un’alternativa al learning by doing né al ciclo di Kolb, che restano il punto di partenza.
È un livello che si aggiunge, e che agisce su tre piani: individuale, cognitivo e organizzativo.
I tre piani del Learning by Evolving™
Per comprendere come rendere l’apprendimento una capacità permanente, è utile considerare tre prospettive che si integrano tra loro.
Learning agility
Michael Lombardo e Robert Eichinger l’hanno chiamata learning agility: la disponibilità e la capacità di trarre insegnamento dall’esperienza per applicarlo a situazioni mai incontrate prima.
Quanto riesco a utilizzare ciò che ho imparato davanti a una situazione nuova?
Apprendimento a circuito singolo e doppio
Chris Argyris e Donald Schön hanno distinto due forme di apprendimento: quella che corregge l’azione dentro le regole date e quella che mette in discussione le regole stesse.
Sto correggendo un errore oppure mettendo in discussione la premessa che lo ha prodotto?
Capacità dinamiche
David Teece ha descritto le capacità dinamiche con cui un’impresa percepisce il cambiamento, coglie le opportunità e riconfigura le proprie risorse.
Apprendimento a circuito singolo e doppio: un esempio
La distinzione tra i due circuiti aiuta a comprendere che cosa cambia quando una persona o un’organizzazione impara davvero a evolvere.
Un progetto è in ritardo: miglioriamo la pianificazione, lasciando invariato il modo in cui abbiamo definito obiettivi e priorità.
Il progetto è in ritardo: ci chiediamo anche se gli obiettivi, le priorità o le ipotesi iniziali fossero adeguati.
Esempio illustrativo dei due livelli di apprendimento, elaborato a partire dalla distinzione di Argyris e Schön.
Lasciare un equilibrio costa
Sotto questi tre piani c’è la questione che da psicologo considero decisiva.
Nessuno abbandona volentieri una competenza su cui ha costruito reputazione e sicurezza, se l’unica alternativa che vede è il vuoto.
Spostare il baricentro da ciò che si sa fare alla capacità di tornare a imparare.
Per questo il Learning by Evolving™ non chiede alle persone di essere pronte a tutto.
Chiede di spostare il baricentro dell’identità professionale da ciò che si sa fare alla capacità di tornare a imparare.
È uno spostamento che nessuno compie da solo, e che richiede contesti in cui sbagliare non equivalga a perdere la faccia.
Dove l’errore viene punito, le persone imparano soltanto a nasconderlo; dove viene esplorato, imparano a rivedere i propri modelli.
Che cosa cambia per chi guida persone e progetta formazione?
Le implicazioni per chi dirige persone e progetta formazione sono meno spettacolari di quanto si potrebbe pensare, e più esigenti.
Progettare per la transizione successiva
Non soltanto per il traguardo attuale. Ogni percorso dovrebbe lasciare uno spazio per chiedersi che cosa quella competenza diventerà nel tempo.
Leggere l’errore su due livelli
Non solo che cosa non ha funzionato, ma quale premessa lo ha reso possibile.
Misurare la capacità di continuare a imparare
Valutare non soltanto ciò che una persona sa fare alla fine di un percorso, ma quanto sia diventata più capace di apprendere.
Nessuna di queste scelte richiede investimenti straordinari.
Richiede qualcosa di più raro: vertici disposti a rimettere in discussione per primi i propri modelli.
Le persone imparano a evolvere osservando chi le guida, assai più che ascoltando ciò che viene loro raccomandato.
Scegliere come attraversare il cambiamento
Quasi quarant’anni fa Domenico De Masi immaginava un mondo in cui si sarebbe potuti nascere ingegneri e morire medici .
Nessuno di noi sa in quale mestiere concluderà la propria vita professionale.
Possiamo però scegliere come attraversare il cambiamento: come una rincorsa ansiosa o come una forma di libertà.
Domande frequenti sul Learning by Evolving™
Che cos’è il Learning by Evolving™?
È l’orientamento, individuale e organizzativo, che fa dell’apprendimento continuo un tratto stabile, anziché un progetto con un inizio e una fine. In sintesi, è la capacità di imparare a imparare più in fretta di quanto le proprie competenze invecchino.
Che differenza c’è tra Learning by Evolving™ e learning by doing?
Non sono alternativi. Il learning by doing e il ciclo di Kolb restano il punto di partenza; il Learning by Evolving™ è un livello che vi si aggiunge. Sposta l’attenzione dal singolo episodio di apprendimento a un’intera carriera, e dall’individuo all’organizzazione. Rende inoltre esplicito l’apprendimento a circuito doppio.
Che cosa significa apprendimento a circuito singolo e doppio?
Il circuito singolo corregge l’azione dentro le regole date. Il circuito doppio mette in discussione le regole stesse. La distinzione è di Chris Argyris e Donald Schön.
Che cos’è la learning agility?
È la disponibilità e la capacità di trarre insegnamento dall’esperienza per applicarlo a situazioni mai incontrate prima. Il concetto è associato ai lavori di Michael Lombardo e Robert Eichinger.
Perché una persona resiste ad abbandonare una competenza che sta invecchiando?
Perché una competenza non è soltanto uno strumento di lavoro: può rappresentare anche reputazione e sicurezza. Se l’alternativa appare come un salto nel vuoto, lasciare ciò che si conosce diventa difficile.
Che cosa può fare concretamente chi guida persone?
Può progettare la formazione pensando alla transizione successiva, leggere gli errori mettendo in discussione anche le premesse e osservare quanto le persone diventino più capaci di continuare ad apprendere nel tempo.
Come si misura la capacità di imparare a imparare?
Un primo passo è osservare in momenti diversi se una persona affronta competenze nuove più rapidamente e con minore resistenza rispetto al passato. Servono strumenti di valutazione adeguati e osservazioni ripetute nel tempo.
Come può GEMA aiutare un professionista o un’azienda?
I professionisti possono approfondire questi temi attraverso l’Executive Master in Organizzazione e Sviluppo delle Risorse Umane. Le aziende possono rivolgersi a GEMA Corporate Education per progettare percorsi formativi coerenti con i bisogni dei propri team.
Dal Learning by Evolving™ alla formazione delle persone
La capacità di attraversare il cambiamento riguarda sia i professionisti che vogliono crescere, sia le organizzazioni che investono nello sviluppo delle proprie persone.
Executive Master in Organizzazione e Sviluppo delle Risorse Umane
Un percorso per approfondire le competenze di organizzazione, sviluppo delle persone, gestione del cambiamento e leadership HR.
Scopri l’Executive MasterGEMA Corporate Education
Soluzioni formative per accompagnare lo sviluppo delle competenze, il cambiamento organizzativo e la crescita dei team, a partire dalle esigenze aziendali.
Scopri le Learning SolutionsFonti e riferimenti
Future of Jobs Report 2025.
Consulta il report ↗“Imparare a lasciare l’equilibrio”, Daniele Bianchi, 26 ottobre 2026.
Leggi l’articolo ↗“Il paradosso dei competenti”, Daniele Bianchi, 6 ottobre 2026.
Leggi l’articolo ↗Learning by Evolving™: approccio all’apprendimento continuo e all’evoluzione delle competenze.
Approfondisci ↗Riferimenti teorici richiamati nell’articolo: learning agility (Lombardo ed Eichinger), apprendimento a circuito singolo e doppio (Argyris e Schön), capacità dinamiche (Teece) e apprendimento esperienziale (Kolb).