Metodologie di Project Management: Waterfall vs Agile

20 Febbraio 2023
Metodologie di Project Management: Waterfall vs Agile

Agile e Waterfall sono due delle più note metodologie di Project Management. Entrambe sono molto popolari e vengono utilizzate con successo in diversi ambiti. Quale delle due è la migliore? Una risposta a questa domanda non c’è. Una corretta gestione del progetto implica, infatti, saper scegliere il modello più adatto a ciascun specifico progetto. Vediamo più nel dettaglio le caratteristiche principali di queste due metodologie di Project Management, valutandone i pro e i contro.

Waterfall: il Project Management secondo la metodologia a cascata

Il modello di Project Management a cascata, in inglese “Waterfall”, è caratterizzato da una forte linearità. Con questo metodo si passa da una fase all’altra del progetto solo quando una fase viene terminata, seguendo una precisa sequenza. Gli obiettivi e i risultati da raggiungere vengono stabiliti sin da subito e solo al raggiungimento di precisi obiettivi si può precedere per affrontarne di nuovi. In questo contesto obiettivi e risultati da ottenere sono molto chiari, tuttavia, il metodo offre poca flessibilità a chi opera.

PRO

  • I risultati da raggiungere sono stabiliti in anticipo e di conseguenza sono immediatamente chiari anche tutti i requisiti che devono essere soddisfatti, e in quale ordine;
  • Il flusso di lavoro è molto strutturato e può essere facilmente scandito dal punto di vista temporale in modo estremamente preciso;
  • Si dispone sin da subito di un piano concreto, dettagliato e completo di tutto il progetto, dalle fasi iniziali fino alla sua conclusione.

CONTRO

  • Il carattere fortemente strutturato di questa metodologia consente poca flessibilità e margini di cambiamento molto ristretti una volta iniziata la fase operativa del progetto;
  • Le problematiche proprie di ogni fase del progetto verranno fuori solo e unicamente nel momento in cui si affronterà quella specifica fase;
  • La forte strutturazione di questo metodo lascia poco spazio al confronto e alla discussione tra chi prende parte al progetto.

Metodologia Agile: il Project Management flessibile

La metodologia Agile nasce come alternativa al metodo a cascata. Si contrappone al metodo Waterfall offrendo flessibilità e ampi margini di perfezionamento. Seguendo il metodo Agile, il team lavorerà alle diverse fasi del progetto in contemporanea. Considerata la maggiore fluidità del lavoro, nella maggior parte dei casi verranno fissate scadenze solo nel breve termine. In un contesto come questo ogni individuo avrà una forte responsabilità sul proprio lavoro e la propria motivazione farà la differenza. La gestione del rischio si sposterà molto più sui singoli individui. Il Project Manager può guidare il processo solo relativamente, tuttavia dovrà interagire regolarmente con tutte le parti coinvolte per avere sempre il polso della situazione. I progressi andranno misurati costantemente.

PRO

  • Maggiore flessibilità consente possibilità di cambiare direzione, sperimentando nuove soluzioni e adattandosi meglio ai feedback dei clienti, o a eventuali cambiamenti esterni;
  • Le scadenze a breve termine incoraggiano la produttività;
  • Chi prende parte al progetto si sente più responsabilizzato e sarà quindi più produttivo.

CONTRO

  • Determinare le tempistiche di svolgimento del progetto è più difficile, la gestione dei tempi è più complessa;
  • Diventa più difficile coordinare i membri del team: potendo lavorare tutti contemporaneamente a più fasi dello stesso progetto, diventa più complesso sapere a che punto della lavorazione è effettivamente ogni individuo;
  • Dal momento che più persone lavorano contemporaneamente su più fasi del progetto è possibile sovrapporsi, aumentando sforzi inutili.

Waterfall VS Agile: quale metodologia scegliere?

Prima di scegliere una di queste due metodologie occorre fare diverse considerazioni. Un metodo come quello a cascata è sicuramente l’ideale quando si lavora a progetti con budget e tempi definiti. In particolare, il metodo Waterfall si rivela vincente quando si valuta il coinvolgimento di diversi attori, tanto più se operano in settori differenti. Coordinare tutti con costanza potrebbe essere impossibile, fissare invece dei traguardi chiari e regole molto rigorose si rivela fondamentale in questi contesti. Non è un caso che il metodo Waterfall abbia piuttosto successo in campi come quello della Difesa e dell’industria aerospaziale. Questo campo vede l’agire coordinato di diversi attori, e non solo. I progetti in questo settore hanno come requisito sicurezza e segretezza. Occorre quindi estremo rigore nel coordinamento di ogni fase del progetto.

Il metodo Agile, al contrario, si presenta come ideale in contesti aperti, ovvero in quei contesti in cui tanto le innovazioni tecnologiche, che i feedback di clienti e stakeholder, fanno la differenza. La metodologia Agile, ovviamente, funziona al meglio nell’ambito di collaborazioni ristrette, in cui ogni parte coinvolta dialoga in modo costante con le altre. Tutti devono infatti, essere al corrente dei progressi e dei cambiamenti relativi a ogni singola fase del progetto. Non è un caso che la metodologia Agile sia quella prediletta in ambito informatico e di sviluppo IT. Lo sviluppo di software, ad esempio, può richiedere anni. Tuttavia, i cambiamenti tecnologici sono sempre più rapidi e i programmatori hanno bisogno di crescente flessibilità: è fondamentale poter apportare cambiamenti a ogni fase del progetto in ogni momento.

Ad ogni modo, utilizzare un metodo non implica che non si possa ricorrere all’altro in particolari situazioni. L’ideale, infatti, sarebbe integrare queste due metodologie, distinguendo sempre di caso in caso a seconda delle necessità particolari. Vorresti saperne di più? Stai pensando che vorresti intraprendere una carriera come Project Manager? Scopri l’Executive Master in Project Management di GEMA Business School.


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