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Rifiuto candidatura cosa fare

3 cose da fare subito se la tua candidatura dei sogni viene respinta

Rifiuto candidatura cosa fareEsistono tanti modi per respingere una candidatura. In Italia, perlopiù, vige la tecnica del baratro: i curricula sembrano cadere in un vuoto senza fine o avere una corsia preferenziale verso il cestino della carta straccia. Poi c’è la risposta automatica, tanto cara alle agenzie che gestiscono le selezioni del personale. In ultimo, ma stiamo parlando di casi isolati ed eccellenti, arriva una risposta con una parvenza di personalizzazione.

In ogni caso, il rifiuto di una candidatura, tanto più quando l’azienda è una di quelle che ci entusiasmano e il ruolo sembra cucito sul nostro cv e il colloquio sembrava andato alla grande, è sempre un evento traumatico.

Abbiamo creato una presentazione del nostro profilo a prova di errori, abbiamo applicato nel modo indicato sul sito web, eppure qualcosa è andato storto: cosa fare?

L’entusiasmo saldo, la chiave per il successo

Anche quando la ricezione dei rifiuti delle nostre candidature diventa uno scoraggiante automatismo, il nostro entusiasmo non deve mai venire meno

Ecco le prime tre mosse da compiere per reagire nel modo più giusto alla perdita dell’occasione tanto attesa:

  1. Rispondere alla mail di rifiuto della candidatura – Quando ha senso (vale a dire quando non si tratta di email chiaramente generate da un sistema automatico), la risposta al rigetto della candidatura è un’ottima prassi per lasciare una porta aperta nei rapporti con l’azienda dei nostri sogni (giusto nel caso fossimo i secondi in lista…). Cosa scrivere nella lettera di risposta al rifiuto? Basta ringraziare l’azienda e i selezionatori (senza troppo entusiasmo contraffatto) per l’occasione offerta, sottolineare il proprio interesse nel divenire parte dell’organizzazione (nel caso di altri ruoli aperti nel presente e nel futuro).
  2. Networking – Se non lo avevate già fatto, entrate in contatto con i vostri selezionatori su LinkedIn. Ma solo dopo aver potenziato il vostro profilo con questi consigli acchiappa-headhunter.
  3. Non gettate la spugna – È vero: il rifiuto di una candidatura è demoralizzante. Il segreto, però, è perseverare. Proviamo con i competitor dell’azienda che ci ha scartati, passiamo alla prossimo nome sulla nostra wishlist: non fermiamoci ad autocompiangerci. È il modo migliori per trasformare un semplice rifiuto per una sconfitta su tutti i fronti.



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