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Come diventare Project Manager nell’era del lavoro ibrido

5 Ottobre 2023
Come diventare Project Manager nell’era del lavoro ibrido

Negli ultimi anni il mondo del lavoro è mutato profondamente, seguendo ritmi inediti. Sono tanti gli elementi che hanno influito e definito questa evoluzione. In molti contesti, la possibilità di lavorare da remoto ha modificato in modo radicale il modo di concepire e di organizzare il lavoro. In questo quadro, uno dei modelli che si è affermato con maggiore successo è stato quello del lavoro ibrido. Per lavoro ibrido si intende la possibilità di alternare giornate lavorando in ufficio e giornate lavorando da remoto. Questo nuovo modo di concepire il lavoro ha portato a una significativa evoluzione nella gestione dei processi gestionali e, conseguentemente, anche il ruolo del Project Manager sta cambiando. Vediamo insieme come sta mutando la figura del Project Manager e cosa deve fare un aspirante PM per essere competitivo nell’era del lavoro ibrido.

Project Management e lavoro ibrido: gestire nuovi strumenti e nuove piattaforme

Oggi un Project Manager deve necessariamente sviluppare nuove abilità in termini di gestione da remoto delle persone e dei processi. Nel 2020 il ricorso agli strumenti di lavoro da remoto ha subito un’importante crescita, legata a diversi fattori. Le misure pandemiche hanno accelerato il ricorso agli strumenti digitali di collaborazione e gestire un team a distanza è diventata una necessità per buona parte delle aziende. Chat, tool per le videoconferenze e piattaforme per l’organizzazione del lavoro sono diventate sempre più popolari. Oggi è fondamentale saper organizzare e gestire riunioni da remoto in modo efficace. È prioritario saper gestire gli scambi di informazioni in modo sintetico e funzionale. Aumenta, infatti il numero di informazioni con cui si lavora, ma queste spesso non viaggiano in modo organico, in quanto arrivano da applicazioni non integrate tra loro. Il PM deve dare organicità a questo flusso informativo.

Lavorare in un contesto sempre più aperto alla differenza

Il Project Manager nell’era del lavoro ibrido deve imparare a curare soft skill come la comunicazione e la capacità di coinvolgimento dei team da remoto, e di mediazione nel caso di controversie. Fondamentale imparare a relazionarsi a persone che lavorano da luoghi differenti. In molti casi, si potrebbe trattare di diversità geografiche molto significative. Non è raro oggi trovarsi a gestire team composti da collaboratori residenti in diversi Paesi, persino in diversi continenti. Questo implica che oggi un PM si possa trovare a relazionarsi anche con realtà culturali differenti, dimostrandosi sempre inclusivo e attento alle esigenze più particolari.

Flessibilità e cambiamento: lavorare in modo sempre più dinamico

Nell’ambito del lavoro ibrido, una questione cruciale è quella delle priorità: quali attività andranno portate avanti in presenza e quali invece da remoto? Fare questa scelta in modo accorto e consapevole permetterà una significativa ottimizzazione dei processi. Sia il lavoro in presenza che da remoto, infatti, hanno i loro vantaggi, l’importante è saperli valorizzare. La flessibilità diventa quindi una parola d’ordine, il lavoro si fa sempre più dinamico. Il PM nell’era del lavoro ibrido si trova molto spesso a rivedere e aggiornare i piani di lavoro, conciliando varie esigenze. Dovrà sviluppare una buona capacità di adattamento ai cambiamenti. Spesso, infatti, occorrerà riprogrammare le attività previste, ridistribuire il carico del lavoro, ridefinendo le priorità in modo rapido. Chi vuole lavorare in questa posizione deve sviluppare buone dosi di problem solving e capacità di decision making tempestivo.

Relazionarsi a nuove strutture aziendali

Ovviamente, il lavoro ibrido non ha portato cambiamenti solo nella gestione dei dipendenti, ma anche una ridefinizione dei processi e dei ruoli all’interno delle aziende in senso più ampio. Molte realtà stanno sperimentando nuove strutture, puntando sull’orizzontalità. L’organizzazione diventa più snella, i ruoli e le responsabilità vengono condivise sempre di più anche a livello di coordinamento dei progetti. In questo caso, il PM dovrà avere un’ampia visione dei processi aziendali ed essere a conoscenza delle sinergie che intercorrono tra vari dipartimenti, stimolando la collaborazione.

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Lorena vacchiano
26 Luglio 2026
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Esperienza bellissima, merito del corso veramente strutturato bene, l'accoglienza eccellente e delle persone meravigliose che ho potuto conoscere. Grazie ancora!
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serena serena
26 Giugno 2026
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Scegliere GEMA e il corso GOL si è rivelata una scelta strategica, non scontata per me: ho 56 anni, quasi con 30 anni di esperienza, eppure devo dire che il percorso si è rivelato pari a un vero e proprio master. Docenti pratici e casi reali hanno reso immediatamente applicabili gli strumenti proposti; in particolare ho apprezzato fin dalle prime lezioni un evidente il valore aggiunto del percorso: docenti di altissimo livello, professionisti con una consolidata esperienza sul campo, capaci di andare oltre la semplice teoria per condividere strumenti concreti, casi reali, best practice e preziosi consigli maturati nella loro esperienza quotidiana. Un approccio pratico e orientato al mondo del lavoro che rende la formazione immediatamente applicabile e di grande impatto. Poi la Sostenibilità è un settore per un possibile orientamento futuro. Organizzazione e supporto dello staff sono stati professionali e puntuali. Il confronto con partecipanti di diversa età e provenienti da studi accademici e/o settori diversi ha arricchito il confronto e il networking. Consiglio il corso GOL a professionisti anche esperti che vogliono un aggiornamento ad alto impatto, strutturato come un master ma con forte orientamento pratico ad una professione del futuro e soprattutto a ragazze/i che vogliono un completamento della formazione accademica e che amano il tema della sostenibilità, perché attraverso il Corso possono trovare vari percorsi da quello Social, a quello prettamente Ambientale o a chi è più appassionato di azienda e Governance.
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Francesco
27 Maggio 2026
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Temevo che questa business school fosse caratterizzata dalla tipica pressione al risultato e dall'esaltazione a primeggiare. Invece, ho trovato un percorso formativo orientato alla maturazione (adattissimo ai più giovani!), fondato sull'attenzione al dettaglio, sulla pratica, sull'empatia e su quelle piacevoli imperfezioni che rendono l'ambiente autentico e umano.
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Tesivald Danaj
19 Maggio 2026
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Fantastici docenti ed organizzazione sia dei contenuti che del corso. Vivamente consigliato
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Marco T.
19 Maggio 2026
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Grazie per la professionalità!
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Veronica Pellegrini
19 Maggio 2026
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Ho frequentato il Master in Project Management con l’obiettivo di acquisire competenze tecniche, ma ne esco con un bagaglio che va ben oltre la teoria del diagramma di Gantt. Ecco i pilastri che hanno reso questo percorso straordinario: - Relazioni e Networking: Fin dal primo giorno si è creata un’atmosfera di scambio autentico. La totale assenza della classica barriera docente-studente ha favorito un clima di collaborazione che ha arricchito enormemente l’esperienza. - Contenuti Esperienziali: Il corso si è basato su casi studio e progetti reali; un approccio learning by doing che permette di capire immediatamente come applicare gli strumenti nel mondo del lavoro. - Supporto Pratico: La disponibilità dei docenti e dei tutor è stata un punto di riferimento costante. Ho trovato un supporto tempestivo e concreto per ogni difficoltà. - Evoluzione Personale: L'aspetto più prezioso è stata l'attenzione alle soft skills. Il percorso mi ha aiutato a evolvere in termini di leadership, comunicazione assertiva e problem solving. In sintesi: Un percorso formativo che non si limita a insegnare come gestire un progetto, ma ti trasforma profondamente come professionista.
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Pierluigi Di Giovenale
18 Maggio 2026
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Esperienza di accrescimento molto valida. Docenti preparati, coinvolgenti e appassionati. Staff cordiale, disponibile ed efficiente. Struttura accogliente e ben gestita.
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Alessia Bruni
16 Maggio 2026
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Esperienza super positiva che ricorderò con piacere. formazione di qualità, docenti competenti e staff GEMA sempre accogliente e disponibile. Ho apprezzato molto anche il clima di classe e i contatti umani creati durante il percorso. Consiglio vivamente questo master a chi vuole crescere nelle Risorse Umane.
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Gabriella Brancato
15 Maggio 2026
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Frequentare il Master in GEMA Business School è stata un'esperienza di crescita non solo professionale, ma anche personale. Fin dal primo giorno l'accoglienza dello staff è stata eccellente. Ho trovato un ambiente stimolante, umano e profondamente attento alle esigenze del singolo. I professori sono di altissimo livello e sanno trasmettere la passione per questo lavoro. Grazie a tutto il team GEMA per la professionalità, il calore e il costante supporto durante tutto il percorso. Molto utile anche il lavoro di orientamento e il bilancio delle competenze svolto dal Placement.
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Flavia Padoan
22 Aprile 2026
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Struttura eccelente, percorso formativo molto buono ed estremamente utile.
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