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Perché ho scritto del paradosso dei competenti

8 Ottobre 2026
Perché ho scritto del paradosso dei competenti

Ieri è uscito su Harvard Business Review Italia il primo di due articoli che ho dedicato a un tema su cui lavoro da anni: che cosa significa restare competenti quando le competenze invecchiano in fretta. Qui racconto da dove nasce.

Sono sempre stato un sostenitore del learning by doing, e lo resto. Imparare facendo è un modo di apprendere insostituibile. Ma negli ultimi anni ho visto in aula qualcosa che il solo fare non spiega.

Quando il fare non basta più

Quando tempi, budget e agende si stringono, la prima cosa che si taglia è il debriefing, cioè il momento in cui l’esperienza diventa significato.

È la fase più fragile del ciclo di Kolb, e anche quella che rende l’apprendimento trasferibile.

+20–25% prestazioni
Una meta-analisi di Scott Tannenbaum e Christopher Cerasoli, condotta su 46 campioni, mostra che i debriefing realizzati con metodo migliorano le prestazioni in media del 20-25%. Eppure è proprio lì che si risparmia.
Il paradosso

Si può imparare benissimo una competenza senza diventare più capaci di imparare la successiva. E oggi, con l’AI, la successiva arriva sempre più in fretta.

Quando una competenza diventa parte di chi siamo

C’è poi un secondo livello, che di solito resta fuori dalle discussioni sulla formazione.

Chi ha impiegato vent’anni a diventare il miglior conoscitore di un processo, quando quel processo viene automatizzato, non perde soltanto uno strumento di lavoro: perde il modo in cui gli altri lo riconoscono e in cui lui stesso si riconosce.

Per questo la resistenza al cambiamento è raramente pigrizia. Più spesso è la difesa di un sé professionale che non sa ancora chi sarà dopo.

Tre cose per chi guida persone

Nell’articolo propongo tre attenzioni che possono cambiare il modo in cui guardiamo alla formazione e al cambiamento.

1

Proteggere il tempo della riflessione, anche quando tutto spinge a tagliarlo.

2

Valutare la formazione anche da ciò che le persone diventano capaci di imparare dopo, non solo da ciò che hanno imparato.

3

Leggere le resistenze come segnali di ciò che si teme di perdere.

Harvard Business Review Italia

Leggi l’articolo completo: “Il paradosso dei competenti”

Leggi su HBR →
27 ottobre

Uscirà il secondo articolo, in cui provo a dare un nome alla capacità che manca. Lo pubblicherò anche su questo blog.

Riconoscete questi segnali nella vostra azienda?

Competenze che invecchiano, persone che si irrigidiscono, formazione che non si trasferisce nel lavoro: scrivetemi. Con GEMA possiamo capire insieme da dove partire.

Daniele Bianchi è Presidente di GEMA Business School, psicologo del lavoro e delle organizzazioni.

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Lorena vacchiano
26 Luglio 2026
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Esperienza bellissima, merito del corso veramente strutturato bene, l'accoglienza eccellente e delle persone meravigliose che ho potuto conoscere. Grazie ancora!
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serena serena
26 Giugno 2026
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Scegliere GEMA e il corso GOL si è rivelata una scelta strategica, non scontata per me: ho 56 anni, quasi con 30 anni di esperienza, eppure devo dire che il percorso si è rivelato pari a un vero e proprio master. Docenti pratici e casi reali hanno reso immediatamente applicabili gli strumenti proposti; in particolare ho apprezzato fin dalle prime lezioni un evidente il valore aggiunto del percorso: docenti di altissimo livello, professionisti con una consolidata esperienza sul campo, capaci di andare oltre la semplice teoria per condividere strumenti concreti, casi reali, best practice e preziosi consigli maturati nella loro esperienza quotidiana. Un approccio pratico e orientato al mondo del lavoro che rende la formazione immediatamente applicabile e di grande impatto. Poi la Sostenibilità è un settore per un possibile orientamento futuro. Organizzazione e supporto dello staff sono stati professionali e puntuali. Il confronto con partecipanti di diversa età e provenienti da studi accademici e/o settori diversi ha arricchito il confronto e il networking. Consiglio il corso GOL a professionisti anche esperti che vogliono un aggiornamento ad alto impatto, strutturato come un master ma con forte orientamento pratico ad una professione del futuro e soprattutto a ragazze/i che vogliono un completamento della formazione accademica e che amano il tema della sostenibilità, perché attraverso il Corso possono trovare vari percorsi da quello Social, a quello prettamente Ambientale o a chi è più appassionato di azienda e Governance.
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Francesco
27 Maggio 2026
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Temevo che questa business school fosse caratterizzata dalla tipica pressione al risultato e dall'esaltazione a primeggiare. Invece, ho trovato un percorso formativo orientato alla maturazione (adattissimo ai più giovani!), fondato sull'attenzione al dettaglio, sulla pratica, sull'empatia e su quelle piacevoli imperfezioni che rendono l'ambiente autentico e umano.
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Tesivald Danaj
19 Maggio 2026
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Fantastici docenti ed organizzazione sia dei contenuti che del corso. Vivamente consigliato
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Marco T.
19 Maggio 2026
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Grazie per la professionalità!
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Veronica Pellegrini
19 Maggio 2026
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Ho frequentato il Master in Project Management con l’obiettivo di acquisire competenze tecniche, ma ne esco con un bagaglio che va ben oltre la teoria del diagramma di Gantt. Ecco i pilastri che hanno reso questo percorso straordinario: - Relazioni e Networking: Fin dal primo giorno si è creata un’atmosfera di scambio autentico. La totale assenza della classica barriera docente-studente ha favorito un clima di collaborazione che ha arricchito enormemente l’esperienza. - Contenuti Esperienziali: Il corso si è basato su casi studio e progetti reali; un approccio learning by doing che permette di capire immediatamente come applicare gli strumenti nel mondo del lavoro. - Supporto Pratico: La disponibilità dei docenti e dei tutor è stata un punto di riferimento costante. Ho trovato un supporto tempestivo e concreto per ogni difficoltà. - Evoluzione Personale: L'aspetto più prezioso è stata l'attenzione alle soft skills. Il percorso mi ha aiutato a evolvere in termini di leadership, comunicazione assertiva e problem solving. In sintesi: Un percorso formativo che non si limita a insegnare come gestire un progetto, ma ti trasforma profondamente come professionista.
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Pierluigi Di Giovenale
18 Maggio 2026
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Esperienza di accrescimento molto valida. Docenti preparati, coinvolgenti e appassionati. Staff cordiale, disponibile ed efficiente. Struttura accogliente e ben gestita.
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Alessia Bruni
16 Maggio 2026
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Esperienza super positiva che ricorderò con piacere. formazione di qualità, docenti competenti e staff GEMA sempre accogliente e disponibile. Ho apprezzato molto anche il clima di classe e i contatti umani creati durante il percorso. Consiglio vivamente questo master a chi vuole crescere nelle Risorse Umane.
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Gabriella Brancato
15 Maggio 2026
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Frequentare il Master in GEMA Business School è stata un'esperienza di crescita non solo professionale, ma anche personale. Fin dal primo giorno l'accoglienza dello staff è stata eccellente. Ho trovato un ambiente stimolante, umano e profondamente attento alle esigenze del singolo. I professori sono di altissimo livello e sanno trasmettere la passione per questo lavoro. Grazie a tutto il team GEMA per la professionalità, il calore e il costante supporto durante tutto il percorso. Molto utile anche il lavoro di orientamento e il bilancio delle competenze svolto dal Placement.
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Flavia Padoan
22 Aprile 2026
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Struttura eccelente, percorso formativo molto buono ed estremamente utile.
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