La privacy e la vigilanza sul modello 231 - GEMA Business School

La privacy e la vigilanza sul modello 231

Il corso si propone di fornire una rapida panoramica sul D. Lgs. 231/01 e sulla sua applicazione anche alla luce delle più recenti pronunce giurisprudenziali. Nel corso verrà dedicata una particolare attenzione  all’analisi delle fattispecie di reato ricadenti nell’ambito del “Fraud Management” verranno approfondite tematiche concernenti i modelli organizzativi secondo il D.Lgs 231.   Obiettivi: il corso si pone l’obiettivo di approfondire la tematica dei modelli di organizzazione e gestione previsti dal D. Lgs. 231 e la principale giurisprudenza in materia di reati di frode che possono coinvolgere la responsabilità dell’azienda.   Destinatari: Datori di lavoro, Dirigenti, amministratori di società, tecnici della sicurezza, RSPP e ASPP, professionisti interessati a vario titolo alla tematica, quali avvocati, consulenti, dottori commercialisti e giuristi d’impresa, consulenti sui sistemi di gestione   Programma: IL MODELLO 231
  • La responsabilità amministrativa degli enti ex D.Lgs. n. 231/2001
  • I “Reati Presupposto”
  • “Modello di organizzazione, gestione e controllo” in funzione esimente
  • La “mappatura” dei rischi
  • Valutazione delle diverse componenti del “Sistema di controllo interno (e di gestione dei rischi)”
  • L’adozione di un “Modello di organizzazione, gestione e controllo”
  • Il Codice etico e di condotta
  • l’Organismo di Vigilanza
  • I protocolli operativi di prevenzione
  • Il sistema disciplinare
  • Le attività informative e formative.
FRAUD MANAGEMENT             Il concetto di “frode” Il “triangolo” della frode La frode nella percezione sociale L’identikit dell’autore di frodi LE CORPORATE FRAUD             Le frodi contro l’azienda Le macro fattispecie e le figure derivate:Casistica La truffa Il furto L’appropriazione indebita Il falso L’associazione per delinquere I fattori che agevolano la diffusione delle frodi Gli schemi di frode Le aree di bilancio più critiche  PRIVACY STRUMENTI E METODOLOGIE DI PREVENZIONE Il ruolo del fraud auditor e del forensic accountant Le Banche dati e i limiti del Codice per la protezione dei dati personali Il sistema di controllo interno Le componenti del sistema di controllo interno L’ambiente di controllo La valutazione dei rischi L ’attività di controllo L’informazione e la comunicazione Il monitoraggio La gestione del rischio aziendale La definizione degli obiettivi e  L’identificazione degli eventi I benefici dell‟applicazione di un sistema di controllo interno  Relatori Costanza Acciai Durata 1 g Data Da definire