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I sei passi per trasformare il marketing non convenzionale in viral

Che si tratti di marketing non convenzionale o no, il suo “Sei semplici principi di viral marketing” ha avuto una diffusione… virale. Stiamo parlando di Ralph F. Wilson e della sua analisi pioneristica sulle regole che intervengono in questa tecnica di marketing dal potenziale esplosivo.

“Cosa ha a che fare un virus con il marketing?” si chiedeva nel 2000 lo studioso-consulente di e-commerce.
Viral marketing descrive qualsiasi strategia che incoraggia i singoli a inoltrare ad altri messaggi di marketing, creando un potenziale di crescita esponenziale di esposizione e influenza del messaggio”.

Studiando il caso di Hotmail.com e del servizio di posta gratuita, che ha fatto storia nel marketing non convenzionale divenuto virale, Wilson identifica i famosi 6 punti:

  1. Fornire prodotti o servizi gratuiti di qualche valore;
  2. Fornire un sistema di diffusione dell’offerta che non richieda sforzi da parte dei fruitori;
  3. Possibilità gestire un rapido incremento di volume di richiesta dei servizi o dei prodotti;
  4. Sfruttare le motivazioni, le aspirazioni e i comportamenti più diffusi quale mezzo di trasmissione del messaggio;
  5. Sfruttare i canali di comunicazioni e i network già esistenti;
  6. Sfruttare le risorse degli altri.

Sei semplici regole che fanno del messaggio un virus, è vero, ma che richiedono comunque una buona dose di creatività e di competenza. Come, d’altra parte, vale per l’ideazione di tutte le operazioni di marketing non convenzionale.

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