Food delivery: Amazon va in controtendenza con il supermercato 2.0

10 Gennaio 2017
Food delivery: Amazon va in controtendenza con il supermercato 2.0

food deliveryDopo aver cambiato il modo di fare shopping, il colosso dell’e-commerce Amazon punta anche a tracciare nuove tendenze nel settore della distribuzione, in particolare nel grocery, mettendo inaspettatamente da parte il suo cavallo di battaglia, la home-delivery.

L’e-commerce più famoso del mondo guarda da tempo alla grande distribuzione. Nel 2015, con “Prime Now”, Amazon ha infatti lanciato anche sul suo e-commerce la vendita di alimentari e prodotti per la cura della casa. Ma nello stesso tempo non ha fatto a meno di cavalcare la tendenza emergente del food delivery – che in Italia muove un giro di affari pari a 400 milioni di euro – con il suo servizio di consegna a domicilio di prodotti freschi: frutta e verdura, pane, pasta, affettati, gelato e surgelati a casa in un paio di ore. Il fenomeno del food delivery è esploso in Italia nell’ultimo anno, in particolare a Milano e Roma, con il grande successo di startup come Foodora, JustEat, Foodinho e Deliveroo: si scarica l’applicazione, si ordina ciò che si vuole mangiare e un fattorino lo recapita in fretta all’indirizzo di destinazione.

Nel 2017, l’azienda di Seattle farà invece un piccolo passo indietro nella home delivery per lanciarsi definitivamente verso la grande distribuzione. Il nuovo progetto – chiamato “Amazon Go” – punta infatti alla creazione del supermercato 2.0: un punto vendita fisico, ma altamente digitalizzato, che rispetterà i dettami della new economy. Il primo esempio è il primo store Amazon di Seattle, per ora accessibile solo ai dipendenti, dove per fare la spesa basterà utilizzare uno smartphone: per pagare non si passerà dalle casse, ma una app permetterà di riconoscere ciò che viene preso dagli scaffali e di pagare all’uscita senza bisogno di file, mentre per evitare il taccheggio si sfrutterà il riconoscimento facciale.

Un progetto su cui Amazon sembra davvero fare sul serio: l’esperimento dell’Amazon Go di Seattle, secondo anticipazioni del Wall Street Journal, sarà infatti replicato in più di 2 mila punti vendita in tutto il mondo.

Per essere preparati sulle ultime tendenze del Marketing Internazionale e sulle tecniche di commercio estero, GEMA Business School ha progettato un percorso di alta formazione specifico dedicato alla formazione dei professionisti dell’internazionalizzazione: l’Executive Master in Export Management”>Executive Master in Export Management.

Fonte immagine: By Álvaro Ibáñez from Madrid, Spain (Amazon España por dentro) [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons


Leggi anche

Come diventare Social Media Manager

Quella di Social Media Manager è attualmente una delle professioni più richieste…

L’importanza del Project Management per le organizzazioni Non Profit

Quando si parla di organizzazioni non profit ci si riferisce a quegli…

Il marketing sostenibile per una nuova comunicazione aziendale

Negli ultimi anni si è diffusa una nuova sensibilità legata ai temi…
Richiedi Informazioni

    Iscriviti alla newsletter