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Elementi di cultura organizzativa

Analisi della cultura organizzativa a partire dai suoi elementi secondo Edgar Schein

Elementi di cultura organizzativaImmaginate di entrare per la prima volta in un’azienda, magari per un colloquio o per un progetto di partnership. Riuscire a capire fin da subito se è l’impresa che fa per voi è fondamentale: ne va del vostro futuro.

Ora cambiamo completamente prospettiva: noi siamo i manager di quell’azienda. Cosa trasmette la nostra organizzazione all’esterno e, ancor prima, all’interno?

Per questa analisi torna senz’altro utile la teoria sulla cultura organizzativa di Edgar Schein, professore emerito alla Sloan School Of Management del prestigioso MIT. Secondo Schein si può desumere il modello di cultura organizzativa attraverso l’osservazione di tre livelli di manifestazione dello stesso.

Artefatti – È il primo livello: quello fisico. L’organizzazione, infatti, si esprime anche attraverso le cose. L’arredo, la tecnologia, lo sfruttamento degli spazi. Pensate a un open space, un ufficio organizzato in cubicoli e a un ufficio organizzato in stanza con porte chiuse. Pensate a stanze completamente spoglie o a un ambiente curato e ricco di verde. Immaginate un ufficio privo di sala ristoro e uno che sfoggia un bel biliardino al centro della sala comune. È chiaro fin da subito qual è l’approccio dell’organizzazione anche nei confronti del ruolo del singolo e dell’interazione tra funzioni.

Valori espliciti – Non c’è niente di più immediato, quando si valuta un’azienda o un altro tipo di organizzazione, di andarsi a leggere la pagina “Chi siamo” sul relativo sito internet. La teoria sulla cultura organizzativa di Edgar Schein chiama, quelli espressi nelle comunicazioni ufficiali, valori espliciti e non si fermano alle comunicazioni identificative che vengono proposte all’esterno. Continuano, infatti, con le asserzioni di comunicazione interna aziendale e che hanno l’obiettivo di creare quel collante organizzativo chiamato “senso di appartenenza”.

Assunti – Secondo Schein esiste, poi, un livello più profondo di conoscenza della cultura organizzativa, che passa attraverso il non detto: le leggi che non hanno bisogno di essere espresse per influenzare l’organizzazione. Gli assunti di base sono le norme che regolano l’azione dei membri dell’organizzazione e di cui gli stessi membri sono spesso inconsapevoli, tanto sono radicate. Un livello che appare agli occhi dei soli analisti più esperti, ma che è in grado di rivelare la vera anima del modello organizzativo.

Ovviamente, la teoria sulla cultura organizzativa di Schein richiede un’osservazione scientifica affinché si riesca a comprendere a fondo la natura dell’organizzazione che ci si trova davanti. Ciò non toglie che rimane un ottimo spunto d’approfondimento e un punto di partenza per guardare con più attenzione il mondo che ci circonda.




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