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Assegno di ricollocazione

Cos’è e come funziona l’assegno di ricollocazione: a chi è destinato e come richiederlo

Assegno di ricollocazioneL’assegno di ricollocazione è un nuovo strumento di sostegno alla rioccupazione dei disoccupati, introdotto con il Jobs Act. La sua entrata in vigore coincide con il varo online da parte del Governo dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) e del relativo portale web dal quale è possibile inoltrare la “dichiarazione immediata di disponibilità al lavoro”: azione fondamentale, da qui in poi, per l’attestazione dello stato di disoccupazione di coloro che non risultano percettori di sostegno al reddito.

Cos’è l’assegno di ricollocazione

Con l’art. 23 del decreto legislativo 150/2015, la nuova disciplina introdotta con il Jobs Act prevede una misura dedicata a coloro che percepiscono la Naspi da più di 4 mesi ed è intesa a facilitare la fase di ricerca di lavoro. Infatti, il bonus per la ricollocazione è destinato all’ente al quale il disoccupato si è rivolto per la ricollocazione (Centro per l’impiego o altro soggetto, pubblico o privato, accreditato ai servizi per il lavoro).

È importante, dunque, capire che non si tratta di un sostegno al reddito, ma piuttosto una misura per incentivare la ricollocazione attiva da parte dei soggetti interessati e delle strutture che lavorano nel mercato del lavoro.

A seguito della richiesta dell’assegno di ricollocazione, il disoccupato dovrà spendere il voucher ottenuto nell’arco dei due mesi successivi. Pena: la perdita del diritto all’erogazione della Naspi.

A quanto ammonta l’assegno per i disoccupati in cerca di lavoro

Il valore dell’assegno di ricollocazione può variare tra i 1.000 e i 5.000 euro, sulla base del profilo di occupabilità del soggetto. Il voucher di disoccupazione potrà essere sfruttato per la formazione professionale e potrà essere incassato dagli enti solo se il percorso di nuovo inserimento andrà a buon fine.

Chi può percepire il voucher di disoccupazione

Questa misura sarà introdotta in fase sperimentale nella prima metà 2017, con un budget limitato e sarà, dunque, disponibile fino a esaurimento dei fondi. La seconda metà dell’anno vedrà, secondo quanto stimato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’estensione della platea dei beneficiari.

Come si è detto, possono accedere all’assegno di ricollocazione coloro che percepiscono la Naspi da almeno 4 mesi.




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