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Teoria dei vincoli di Goldratt

Miglioramento delle performance aziendali: TOC, la Teoria dei vincoli di Goldratt

Teoria dei vincoli di GoldrattUna catena non è mai più forte del proprio anello più debole. E un’azienda o, più in generale, un’organizzazione somiglia molto a una catena. Almeno è quello che sosteneva Eliyahu Moshe Goldratt, genio del management aziendale e ideatore della Teoria dei vincoli (Theory of Constraints, nota come TOC).

Ciò che Goldratt ha voluto ottenere, con la sua Teoria dei vincoli, è un approccio scientifico alla ricerca del miglioramento delle performance aziendali. La grande idea dietro la TOC riguarda l’individuazione dei cosiddetti “colli di bottiglia”, i vincoli, vale a dire gli ostacoli al raggiungimento di un obiettivo d’efficienza. L’anello debole della catena, appunto.

Agire sul limite è la via più veloce ed efficace per migliorare la produttività aziendale, in termini di qualità, capacità e remuneratività.

Attenzione, però, l’individuazione dei reali vincoli è fondamentale. Stressare eccessivamente le risorse che non rappresentano un vincolo reale al miglioramento aziendale, secondo Goldratt, porterebbe all’effetto diametralmente opposto di quello cercato dalla Teoria dei vincoli.

Nel lungo sviluppo che la TOC ha avuto nel corso degli anni, la teoria è andata raffinandosi nella continua ricerca di strumenti d’analisi come i processi di pensiero: schemi grafici (flow chart) per l’indagine e la ricerca della soluzione per affrontare i vincoli.

Il primo passaggio di un approccio al miglioramento delle performance aziendali secondo la TOC è la focalizzazione. Cinque passaggi di focalizzazione (Five Focusing Steps o 5FS) che guidano l’analista al superamento del vincolo:

  • Step 0: definire l’obiettivo;
  • Step 1: identificare il vincolo (o l’anello più debole della catena produttiva);
  • Step 2: decidere come affrontare il vincolo;
  • Step 3: subordinare tutto alla decisione dello step 2;
  • Step 4: elevare la capacità del vincolo per fargli superare lo status di collo di bottiglia;
  • Step 5: quando l’anello debole è divenuto anello forte grazie allo step 4, tornare allo step 0 per trovare altri vincoli e procedere verso il miglioramento continuo.

La Teoria dei vincoli non è valida solo per il miglioramento delle performance aziendali. È applicabile per ogni tipo di organizzazione. Provare per credere.

Se volete approfondire l’argomento, esistono molte fonti online (principalmente in lingua inglese). Da dove iniziare? Provate da questi due testi:

The World of the Theory of Constraints: A Review of the International Literature

Goldratt’s Theory of Constraints: A Systems Approach to Continuous Improvement

 

Fonte imagine: wikimedia.org




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