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Marketing flop

Wang ci tiene, ma non troppo: un marketing flop

Marketing flopFin dagli anni ’50 i Wang Laboraories degli USA producevano i primi calcolatori in grado di eseguire logaritmi complessi e le prime macchine da scrivere elettroniche con potenti word processor. Al di là di alcuni fondamentali errori strategici di management che hanno segnato le sorti della società, facendola presto scomparire dal futuro dell’industria informatica, la Wang è entrata a pieno diritto nella storia dei marketing flop.

Gli addetti alla comunicazione commerciale della Wang, alla fine degli anni ’70, hanno voluto diffondere l’immagine di un’azienda che usa particolare attenzione nei confronti del cliente, dei suoi feedback e delle sue esigenze. Il claim utilizzato era semplice e diretto, uno di quei claim che difficilmente si potrebbe pensare di annoverare tra i flop del marketing, eppure…

Il famoso claim recitava: “Wang cares”. Fin qui, nulla di strano. Finché gli americani non hanno iniziato a masticare lo slogan e a farci l’orecchio; distorcerlo un minimo era questione scontata. L’immagine che ne usciva fuori era agli antipodi di ciò che l’azienda voleva fornire. Wang cares divenne wankers (termine di cui vi lasciamo lo sfizio di trovare la traduzione).

Oggi, nei manuali di marketing flop, la Wang Computers ha una posizione d’onore.

 

Fonte immagine: www.flickr.com/photos/mwichary

 




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