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Diventare Export Manager, formazione e opportunità di carriera

27 Giugno 2022
Diventare Export Manager, formazione e opportunità di carriera

Nell’attuale congiuntura economica italiana, le aziende guardano sempre più ai mercati esteri come un’opportunità di crescita per il proprio business. Di conseguenza, esportare e investire in mercati potenzialmente allettanti oltre confine sta divenendo sempre più importante.

In questo processo, l’Export Manager è divenuto sempre più una figura chiave, tanto che, in base alle stime del motore di ricerca-lavoro statunitense zippia.com, le opportunità di lavoro tra il 2018 e il 2028 dovrebbero crescere del 5%.

Tutto ciò perché l’Export Manager è specializzato nel guidare l’azienda verso la sua internazionalizzazione in maniera giusta ed efficace.

Una carriera come Export manager può essere molto gratificante. Offre l’opportunità di viaggiare, lavorare con persone di culture diverse e conoscere nuovi prodotti e mercati.

Nell’articolo di oggi esamineremo di cosa si occupa nello specifico un Export Manager e quale percorso formativo e di carriera è consigliato intraprendere per arrivare a ricoprire questo ruolo.

 

Di cosa si occupa un Export Manager?

L’Export Manager si occupa dell’analisi dei mercati esteri e della supervisione della vendita di beni e servizi da un paese all’altro. Lavora con una varietà di aziende, produttori, distributori e fornitori, per i quali si occupa dell’identificazione di nuove opportunità commerciali in paesi esteri e di stabilire strategie che possano facilitare l’ingresso di un determinato prodotto o servizio in mercati differenti dal nostro.

L’Export Manager funge spesso da mediatore tra i venditori nazionali e gli acquirenti stranieri, gestendo i rapporti con fornitori di servizi terzi.

Che sia temporary o fisso non importa: il suo compito è quello di garantire che tutte le transazioni procedano senza problemi, dall’inizio alla fine, e che entrambe le parti siano soddisfatte del risultato. Ci si aspetta quindi che un buon Export Manager abbia ottime capacità nel trattare con i clienti.

Questa figura è anche responsabile della formazione del personale nel dipartimento internazionale. Oltre a quanto precedentemente descritto, l’Export Manager, dovrà anche garantire che le spedizioni siano conformi alle leggi e alle regolamentazioni che governano il paese dell’esportazione.

Quali sono le responsabilità di un Export Manager?

I responsabili delle esportazioni in genere gestiscono una vasta gamma di attività, che possono includere:

  • Gestire le relazioni con clienti internazionali, fornitori e partner commerciali;
  • Negoziare i contratti con nuovi fornitori e clienti, nonché portarli a termine quando necessario;
  • Coordinare le spedizioni di merci per garantire che arrivino in tempo e senza danni;
  • Stabilire e gestire i rapporti con i vettori e altri fornitori di servizi per garantire un processo regolare;
  • Sviluppare e implementare piani di comunicazione per aumentare la quota di mercato della propria azienda attraverso il rafforzamento della propria Brand Awareness, lo sviluppo di nuovi prodotti e attività di marketing specifiche;
  • Gestire l’inventario delle merci detenute negli impianti di stoccaggio, compreso il monitoraggio dei livelli delle scorte;
  • Preparare relazioni finanziarie sull’attività di vendita, sui costi e sui margini di profitto per i mercati internazionali;
  • Gestire il processo della supply chain dal processo di approvvigionamento, fino alla consegna al cliente;
  • Collaborare con altri dipartimenti all’interno dell’azienda per garantire che tutte le operazioni commerciali internazionali funzionino correttamente.

Quali sono le competenze che deve sviluppare un Export Manager?

I responsabili delle esportazioni devono sviluppare alcune determinate competenze per avere successo, una su tutte la capacità di comunicazione.

Infatti, il dialogo con fornitori, clienti e aree interne alla propria azienda, è al centro di questo ruolo.

Una comunicazione efficace, in questi casi, può aiutare a risolvere i problemi e rendere i processi più efficienti.

Le capacità analitiche possono aiutare a prendere decisioni corrette su vendite, produzione e distribuzione dell’azienda per cui si lavora. È possibile utilizzare le competenze analitiche per analizzare i record finanziari, i dati di vendita e numeri di produzione al fine di prendere decisioni consapevoli su quali prodotti esportare e in quali mercati.

Il problem solving può aiutare a trovare soluzioni efficaci alle sfide quotidiane del processo di esportazione. Ad esempio, potrebbe essere necessario trovare un nuovo metodo di spedizione se quello originale non è più disponibile. Possedere capacità di problem solving può inoltre rivelarsi utile durante i processi di ispezione, nei quali è importante identificare ed affrontare eventuali problematiche.

Le competenze di marketing, per un Export Manager, sono fondamentali per posizionare al meglio il prodotto o servizio che si desidera esportare, analizzando concorrenti e definendo i canali di vendita più adeguati.

L’Export Manager, si trova a dover prendere molte decisioni durante la sua quotidianità: con quali clienti lavorare, come gestirne i reclami e quali prodotti esportare. Prendere le giuste decisioni è essenziale per far crescere il proprio business ed aumentarne i profitti. È importante quindi agire in modo rapido e organizzato, attraverso una procedura che consenta di valutare ogni opzione.

Come diventare Export Manager?

Per diventare Export Manager, è generalmente richiesta una laurea professionalizzante insieme ad un’esperienza nel commercio internazionale.

Vediamo più nello specifico i requisiti necessari per diventare un Export Manager.

Istruzione: La maggior parte dei datori di lavoro richiede il conseguimento di una laurea in campi come il commercio internazionale, la finanza, l’economia o il marketing.

In alternativa, è possibile frequentare un Executive Master in Export Management nel quale vengono approfondite tematiche di finanza, contabilità, marketing e diritto commerciale.

Formazione ed esperienza: Per un Export Manager è importante acquisire competenze pratiche direttamente sul posto di lavoro, per questo, una volta terminato il percorso di studi, è consigliato fare uno stage o un tirocinio che consenta di approcciare con l’uso dei software utilizzati e con la gestione dei processi specifici a cui andrà incontro quotidianamente questa figura.

Certificazioni e licenze: Un Export Manager può decidere di ottenere certificazioni al fine poter attestare le proprie competenze e vedere così aumentare le proprie possibilità di successo nell’ottenimento di una posizione lavorativa per cui si è fatta richiesta.


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Lorena vacchiano
26 Luglio 2026
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Esperienza bellissima, merito del corso veramente strutturato bene, l'accoglienza eccellente e delle persone meravigliose che ho potuto conoscere. Grazie ancora!
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serena serena
26 Giugno 2026
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Scegliere GEMA e il corso GOL si è rivelata una scelta strategica, non scontata per me: ho 56 anni, quasi con 30 anni di esperienza, eppure devo dire che il percorso si è rivelato pari a un vero e proprio master. Docenti pratici e casi reali hanno reso immediatamente applicabili gli strumenti proposti; in particolare ho apprezzato fin dalle prime lezioni un evidente il valore aggiunto del percorso: docenti di altissimo livello, professionisti con una consolidata esperienza sul campo, capaci di andare oltre la semplice teoria per condividere strumenti concreti, casi reali, best practice e preziosi consigli maturati nella loro esperienza quotidiana. Un approccio pratico e orientato al mondo del lavoro che rende la formazione immediatamente applicabile e di grande impatto. Poi la Sostenibilità è un settore per un possibile orientamento futuro. Organizzazione e supporto dello staff sono stati professionali e puntuali. Il confronto con partecipanti di diversa età e provenienti da studi accademici e/o settori diversi ha arricchito il confronto e il networking. Consiglio il corso GOL a professionisti anche esperti che vogliono un aggiornamento ad alto impatto, strutturato come un master ma con forte orientamento pratico ad una professione del futuro e soprattutto a ragazze/i che vogliono un completamento della formazione accademica e che amano il tema della sostenibilità, perché attraverso il Corso possono trovare vari percorsi da quello Social, a quello prettamente Ambientale o a chi è più appassionato di azienda e Governance.
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Francesco
27 Maggio 2026
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Temevo che questa business school fosse caratterizzata dalla tipica pressione al risultato e dall'esaltazione a primeggiare. Invece, ho trovato un percorso formativo orientato alla maturazione (adattissimo ai più giovani!), fondato sull'attenzione al dettaglio, sulla pratica, sull'empatia e su quelle piacevoli imperfezioni che rendono l'ambiente autentico e umano.
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Tesivald Danaj
19 Maggio 2026
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Fantastici docenti ed organizzazione sia dei contenuti che del corso. Vivamente consigliato
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Marco T.
19 Maggio 2026
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Grazie per la professionalità!
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Veronica Pellegrini
19 Maggio 2026
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Ho frequentato il Master in Project Management con l’obiettivo di acquisire competenze tecniche, ma ne esco con un bagaglio che va ben oltre la teoria del diagramma di Gantt. Ecco i pilastri che hanno reso questo percorso straordinario: - Relazioni e Networking: Fin dal primo giorno si è creata un’atmosfera di scambio autentico. La totale assenza della classica barriera docente-studente ha favorito un clima di collaborazione che ha arricchito enormemente l’esperienza. - Contenuti Esperienziali: Il corso si è basato su casi studio e progetti reali; un approccio learning by doing che permette di capire immediatamente come applicare gli strumenti nel mondo del lavoro. - Supporto Pratico: La disponibilità dei docenti e dei tutor è stata un punto di riferimento costante. Ho trovato un supporto tempestivo e concreto per ogni difficoltà. - Evoluzione Personale: L'aspetto più prezioso è stata l'attenzione alle soft skills. Il percorso mi ha aiutato a evolvere in termini di leadership, comunicazione assertiva e problem solving. In sintesi: Un percorso formativo che non si limita a insegnare come gestire un progetto, ma ti trasforma profondamente come professionista.
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Pierluigi Di Giovenale
18 Maggio 2026
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Esperienza di accrescimento molto valida. Docenti preparati, coinvolgenti e appassionati. Staff cordiale, disponibile ed efficiente. Struttura accogliente e ben gestita.
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Alessia Bruni
16 Maggio 2026
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Esperienza super positiva che ricorderò con piacere. formazione di qualità, docenti competenti e staff GEMA sempre accogliente e disponibile. Ho apprezzato molto anche il clima di classe e i contatti umani creati durante il percorso. Consiglio vivamente questo master a chi vuole crescere nelle Risorse Umane.
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Gabriella Brancato
15 Maggio 2026
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Frequentare il Master in GEMA Business School è stata un'esperienza di crescita non solo professionale, ma anche personale. Fin dal primo giorno l'accoglienza dello staff è stata eccellente. Ho trovato un ambiente stimolante, umano e profondamente attento alle esigenze del singolo. I professori sono di altissimo livello e sanno trasmettere la passione per questo lavoro. Grazie a tutto il team GEMA per la professionalità, il calore e il costante supporto durante tutto il percorso. Molto utile anche il lavoro di orientamento e il bilancio delle competenze svolto dal Placement.
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Flavia Padoan
22 Aprile 2026
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Struttura eccelente, percorso formativo molto buono ed estremamente utile.
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