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Come sarà il lavoro del futuro

Come sarà il posto di lavoro del futuro? Lo svela un rapporto

Come sarà il lavoro del futuroCome abbiamo già visto, la crisi e la condizione economica globale stanno cambiando il lavoro. Viene, dunque, naturale chiedersi come cambierà il posto di lavoro da qui a pochi anni.

Se lo sono chiesti anche gli specialisti finanziari della britannica Unum assieme alla società di previsioni The Future Lab. Il risultato è un’analisi che individua quattro elementi chiave di questo cambiamento, sui quali si dovrebbero basare oggi le società per non farsi trovare impreparate dal lavoro che verrà. Il rischio del mancato adeguamento alle mutate esigenze dei lavoratori? Il rapporto parla chiaro: un costoso e dannoso turnover della forza lavoro e un’emorragia di talenti.

Peter O’Donnel, CEO di Unum ha dichiarato: “Il lavoro sta cambiando, divenendo sempre più people-centric, quindi le organizzazione in competizione per l’acquisizione di talenti avranno bisogno di ascoltare più che mai le esigenze dei propri staff. I datori di lavoro –conclude O’Donnel –  devono necessariamente iniziare a prendere provvedimenti ora per adattarsi efficacemente a questa evoluzione o affronteranno una significativa ripercussione finanziaria.”

In una realtà come quella italiana, in cui il lavoro è ben lungi dall’essere “people-centric”, le strategie di “talent retention” sembrano, più che futuro, vera e propria fantascienza.

Lo studio si chiama “The Future Workplace” e si è basato su un’intervista preparata da esperti del settore e somministrata a un campione di 1.000 lavoratori inglesi. Cos’è, dunque, che i lavoratori (almeno quelli inglesi) si aspettano di trovare nel posto di lavoro futuro? Ecco le quattro parole chiave:

Ageless (senza età): il lavoro del futuro dovrà incoraggiare la permanenza dei lavoratori con maggiore esperienza che vorranno continuare a mantenersi attivi, piuttosto che invitare al pensionamento anticipato.

Mindful (attento al benessere mentale): il posto di lavoro del futuro dovrà aiutare i lavoratori a mantenere il giusto benessere mentale, incoraggiandoli a ricaricarsi mentalmente e trovare il giusto bilanciamento nella frenetica vita digitale.

Intuitive (intuitivo): grazie all’impiego di dati, tecnologie e indicazioni, si dovrà creare un ambiente lavorativo “intelligente”, in grado di comprendere le esigenze e anticipare le richieste dei lavoratori.

Collaborative (collaborativo): come abbiamo visto essere accaduto per Zappos, sembra che il futuro del lavoro sia proprio sinonimo di destrutturazione. Ma se i vecchi paradigmi organizzativi vengono meno, cosa rimarrà? Secondo questa ricerca dovranno essere favoriti gli scambi sociali di una struttura orizzontale.

Seguite il prossimo link per scaricare il rapporto completo “The Future Workplace”.

Fateci sapere cosa ne pensate e come vedete voi il futuro del lavoro nei commenti a questo post e sulla nostra pagina Facebook.

 

Fonte immagine: unum.co.uk




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