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Come lavorano differenti Coach professionisti in Italia: Personal Branding Coach di Valentina Licciano

Personal brandingAlessandra Salimbene lavora come Retail & digital marketing specialist, ma ad oggi è anche Personal Branding Coach.

Classe 1975, imprenditrice a 20 anni, mamma a 34, ha sviluppato il primo sito web da sola con BloccoNote nel 1997 e da allora ha sempre vissuto on line. Si occupa di Marketing (soprattutto digitale) e di comunicazione (soprattutto aziendale) con una forte specializzazione nell’ambito della distribuzione commerciale. Come consulente e formatrice di retail marketing e marketing digitale ha collaborato con oltre 300 aziende commerciali in Italia e all’estero. Dal 2012 è relatrice SMAU e ha sviluppato un percorso di Personal Branding specifico per l’ambito retail.

Cosa rappresenta per lei il Coaching?

Considero il coaching una evoluzione del concetto di consulenza, un misto tra la formazione, il supporto personale e il supporto motivazionale. Per me fare coaching significa aiutare l’individuo a sviluppare le proprie competenze e le proprie conoscenze in modo efficace e secondo un’interpretazione individuale. “Lavoro per rendermi inutile”, la citazione è abbastanza consueta, ma credo sintetizzi bene il concetto.

 

Che tipo di lavoro svolge un Personal Branding Coach?

Anche in questo caso non esiste una codifica esatta del mio ruolo che nel nostro paese praticamente non esiste. Il percorso che utilizzo io, che viene personalizzato di volta in volta a seconda delle esigenze, parte da una o più sedute di studio in cui si cercano di definire gli obiettivi (reali), le caratteristiche e i valori aggiunti della persona e della sua professionalità e comprendere qual è il target di riferimento e qual è il valore aggiunto offerto. Il secondo passo è quello di lavorare sull’immagine della persona, sul suo stile personale, e realizzare uno shooting fotografico che dia materiale utile per la comunicazione. Il terzo step è la pianificazione dei mezzi da utilizzare, la realizzazione del sito e l’attivazione dei canali di comunicazione. Dopo di questo si lavora sui contenuti e si prosegue. Alcuni vanno avanti soli, altri si fanno supportare dal mio staff.

 

Per quali necessità ci si rivolge a lei in qualità di Coach?

Si rivolgono a me giovani in cerca di occupazione, manager, imprenditori, professionisti, politici, personaggi pubblici che vogliono creare una propria immagine globale, un proprio stile di comunicazione, un proprio “sistema” di comunicazione on line e off line che gli consenta di creare una sorta di rete attorno alle proprie competenze e peculiarità che possano essere di supporto al raggiungimento dei propri obiettivi.

Provenendo dal retail marketing, molti miei clienti sono titolari di insegne commerciali, che possono avere un grande vantaggio nell’utilizzare il proprio brand personale per promuovere il proprio business.

 

Qual è il valore aggiunto della sua professione?

Il mio personale valore aggiunto credo sia dato dal mio mix di competenze “trasversali” e dalla mia esperienza eterogenea che mi consente di trovare rapidamente soluzioni creative anche dove può essere faticoso immaginarle.

 

Si rivolga una domanda da Coach e si risponda

Domanda

Ma è davvero necessario comparire con “la mia faccia”? Io non amo mettermi in evidenza!

Risposta

Si è necessario. Il primo obiettivo del personal branding, indipendentemente dall’ambito in cui si opera, è proprio quello di creare un rapporto di fiducia verso una persona, in un ambito che è spesso e volentieri mediato dalla tecnologia. Diventa quindi necessario mostrarsi, mostrare il proprio sguardo, il proprio sorriso, far sentire la propria voce per dare umanità, vita e credibilità ai propri concetti. Quindi, non solo devi mostrarti, ma cercheremo di farlo con immagini professionali e convincenti.

 

Grazie Alessandra per averci ricordato l’importanza dell’utilizzo dei canali non verbali e della fiducia, terza competenza chiave che secondo ICF (International Coach Federation) deve avere un coach.

 

Valentina Licciano

Psicologa – Formatrice – Coach

“Se le cose accadono è perché, fondamentalmente, siamo noi a farle accadere.”




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