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Requisiti per l'indennità di maternità

L’indennità di maternità: i requisiti per ottenerla

Requisiti per l'indennità di maternitàPer poter beneficiare dell’indennità di maternità, detta anche “indennità per astensione obbligatoria”, le donne lavoratrici in stato di gravidanza devono possedere ben precisi requisiti.

Prima di tutto devono avere in corso un rapporto di lavoro con un minimo di tre mesi di contribuzione. Tale rapporto di lavoro deve essere ancora in stato di svolgimento nel periodo che va tra i 18 e i 9 mesi precedenti la nascita del bambino. Nello stesso periodo, tuttavia, la donna lavoratrice non deve aver già maturato i requisiti per poter ottenere l’indennità di maternità. Nel caso in cui li avesse maturati, se l’assegno che già percepisce è di importo inferiore, otterrà come indennità una somma di denaro pari alla differenza tra il percepito e l’indennità stessa.

Un requisito aggiuntivo per l’ottenimento dell’indennità, è quello che considera validi anche i periodi di lavoro svolti all’estero presso gli Stati membri dell’Unione Europea, comprese Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Tali periodi possono tranquillamente essere sommati agli altri svolti in Italia per raggiungere i tre mesi necessari. Infatti, per poter beneficiare di questa aggregazione, la donna in gravidanza deve possedere almeno un contributo settimanale sul territorio nazionale.

L’indennità di maternità è una prestazione erogata direttamente dallo Stato Italiano, a cui hanno diritto le madri residenti su suolo nazionale, siano esse cittadine italiane, comunitarie, o anche extracomunitarie. In quest’ultimo caso, le future madri devono avere il permesso CE per soggiornanti di lungo periodo, oppure far parte di una famiglia di cui un componente è già cittadino dell’Unione.

Nel caso in cui la donna lavoratrice si sia dimessa volontariamente dal posto di lavoro durante il periodo di gravidanza, l’indennità di maternità le viene ugualmente corrisposta. A patto però che abbia maturato almeno tre mesi di contribuzione durante il periodo di lavoro. Tale rapporto di lavoro deve situarsi tra i 18 e i 9 mesi precedenti la nascita del bambino.

Un caso ulteriore è quello delle donne lavoratrici che abbiano già beneficiato di una prestazione di differente natura da parte dell’Inps (come ad esempio per malattia o disoccupazione). La donna interessata, precedentemente alla gravidanza, deve aver lavorato, per almeno tre mesi, e in un periodo di tempo che non vada oltre i nove mesi di distanza dalla nascita del bambino e la perdita del diritto alle prestazioni Inps.

Tutti e quattro questi requisiti per ottenere l’indennità di maternità, sono rivolti alle donne che intrattengono o abbiano avuto un rapporto di lavoro di tipo subordinato, parasubordinato o autonomo.

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