Attraggono la nostra curiosità morbosa di professionisti della comunicazione e ci fanno scappare anche qualche sorriso: sono i social media marketing epic fail. Gli eclatanti case study che ci insegnano come non devono essere utilizzati i potenti strumenti messi a disposizione dalle piattaforme social media in una campagna di comunicazione aziendale. Proprio perché quel sorriso che ci strappano nasconde la volontà di esorcizzare una verità: sono errori che avremmo potuto benissimo commettere anche noi, compromettendo seriamente la nostra carriera di social media manager.
Andiamo, dunque, ad analizzare alcuni epic fail di social media marketing per trarre qualche preziosa lezione, imparando dai passi falsi di altri brand.
Verso la fine dello scorso anno, la società finanziaria J.P. Morgan ha deciso di lanciare una campagna di comunicazione che impiega l’hashtag #AskJPM per creare un canale diretto di customer care su Twitter. Il potenziale virale dell’iniziativa si è rivoltato contro la società protagonista di una tra le più grandi crisi finanziarie ed economiche globali della storia. Gli utenti di Twitter non si sono lasciati sfuggire l’occasione di esprimere il loro disappunto nei confronti della J.P. Volete sapere cosa ne è oggi dell’hashtag? Date un’occhiata qui.
Neanche i più grandi nel campo della comunicazione sono al sicuro da questo tipo di errori. Torniamo in Italia con la campagna ideata da Saatchi & Saatchi per Enel e lanciata ad agosto 2013. Si cercavano i #guerrieri del quotidiano, per ricevere dagli utenti della rete storie di ordinario eroismo. L’ashtag è stato utilizzato come leva per contestare duramente (e a volte anche in modo assolutamente geniale) l’azienda italiana. Wu Ming, il collettivo di scrittori, con un tweet scrive il suo epitaffio sull’iniziativa di comunicazione “dirottata”: “#Guerrieri potrebbe diventare il più clamoroso caso di eterogenesi dei fini nell’ancora breve storia del social media marketing italiano.”
Se non siete ancora sazi di epic fail legati alle campagne di social media marketing, non perdetevi l’esperienza di Mc Donald’s con il suo hashtag #McDstories.
Lezione #1: analizzare il sentiment prima d’intraprendere una campagna di social media marketing che prevede una forte componente 2.0.
Esiste un limite nella comunicazione brandizzata. Un limite segnato dal senso comune che, una volta superato, può diventare una valanga di reputazione negativa per il brand. Oltre sottolineare il cattivo gusto e la scarsa competenza dei social media strategist e dei social media manager.
È stato il caso eclatante della comunicazione di Groupalia durante il Terremoto dell’Emilia che ha fatto storia: cavalcare i trend degli hashtag può essere una strategia, ma bisogna farlo con la testa. Volete rinfrescarvi la memoria sull’episodio? Leggete qui.
Sfruttare un memorial day per una comunicazione commerciale? Altra pessima idea.
I casi di cattivo gusto, purtroppo, sono molti: guardate qui come è stato sfruttato l’attentato dinamitardo di Boston dell’aprile 2013.
Lezione #2: per quanta esposizione possano offrire, mai speculare sulle tragedie.
Se, da una parte, l’automazione e i tool sono alleati di ogni social media manager, d’altra parte nascondono insidie non indifferenti. Ad esempio, i sistemi automatici di CRM possono risultare piuttosto imbarazzanti, come dimostra l’esempio di American Airlines.
Lezione #3: il fattore umano non deve mai mancare.
Tre lezioni che ci insegnano che il lavoro del social media manager non può essere improvvisato e che deve essere sempre intrapreso con la massima accortezza: i social media sono la “prima linea” del brand.
Eccellente4.8112 recensioni
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Lorena vacchiano26 Luglio 2026Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Esperienza bellissima, merito del corso veramente strutturato bene, l'accoglienza eccellente e delle persone meravigliose che ho potuto conoscere. Grazie ancora!Pubblicato su Google![]()
serena serena26 Giugno 2026Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Scegliere GEMA e il corso GOL si è rivelata una scelta strategica, non scontata per me: ho 56 anni, quasi con 30 anni di esperienza, eppure devo dire che il percorso si è rivelato pari a un vero e proprio master. Docenti pratici e casi reali hanno reso immediatamente applicabili gli strumenti proposti; in particolare ho apprezzato fin dalle prime lezioni un evidente il valore aggiunto del percorso: docenti di altissimo livello, professionisti con una consolidata esperienza sul campo, capaci di andare oltre la semplice teoria per condividere strumenti concreti, casi reali, best practice e preziosi consigli maturati nella loro esperienza quotidiana. Un approccio pratico e orientato al mondo del lavoro che rende la formazione immediatamente applicabile e di grande impatto. Poi la Sostenibilità è un settore per un possibile orientamento futuro. Organizzazione e supporto dello staff sono stati professionali e puntuali. Il confronto con partecipanti di diversa età e provenienti da studi accademici e/o settori diversi ha arricchito il confronto e il networking. Consiglio il corso GOL a professionisti anche esperti che vogliono un aggiornamento ad alto impatto, strutturato come un master ma con forte orientamento pratico ad una professione del futuro e soprattutto a ragazze/i che vogliono un completamento della formazione accademica e che amano il tema della sostenibilità, perché attraverso il Corso possono trovare vari percorsi da quello Social, a quello prettamente Ambientale o a chi è più appassionato di azienda e Governance.Pubblicato su Google![]()
Francesco27 Maggio 2026Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Temevo che questa business school fosse caratterizzata dalla tipica pressione al risultato e dall'esaltazione a primeggiare. Invece, ho trovato un percorso formativo orientato alla maturazione (adattissimo ai più giovani!), fondato sull'attenzione al dettaglio, sulla pratica, sull'empatia e su quelle piacevoli imperfezioni che rendono l'ambiente autentico e umano.Pubblicato su Google![]()
Tesivald Danaj19 Maggio 2026Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Fantastici docenti ed organizzazione sia dei contenuti che del corso. Vivamente consigliatoPubblicato su Google![]()
Marco T.19 Maggio 2026Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Grazie per la professionalità!Pubblicato su Google![]()
Veronica Pellegrini19 Maggio 2026Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Ho frequentato il Master in Project Management con l’obiettivo di acquisire competenze tecniche, ma ne esco con un bagaglio che va ben oltre la teoria del diagramma di Gantt. Ecco i pilastri che hanno reso questo percorso straordinario: - Relazioni e Networking: Fin dal primo giorno si è creata un’atmosfera di scambio autentico. La totale assenza della classica barriera docente-studente ha favorito un clima di collaborazione che ha arricchito enormemente l’esperienza. - Contenuti Esperienziali: Il corso si è basato su casi studio e progetti reali; un approccio learning by doing che permette di capire immediatamente come applicare gli strumenti nel mondo del lavoro. - Supporto Pratico: La disponibilità dei docenti e dei tutor è stata un punto di riferimento costante. Ho trovato un supporto tempestivo e concreto per ogni difficoltà. - Evoluzione Personale: L'aspetto più prezioso è stata l'attenzione alle soft skills. Il percorso mi ha aiutato a evolvere in termini di leadership, comunicazione assertiva e problem solving. In sintesi: Un percorso formativo che non si limita a insegnare come gestire un progetto, ma ti trasforma profondamente come professionista.Pubblicato su Google![]()
Pierluigi Di Giovenale18 Maggio 2026Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Esperienza di accrescimento molto valida. Docenti preparati, coinvolgenti e appassionati. Staff cordiale, disponibile ed efficiente. Struttura accogliente e ben gestita.Pubblicato su Google![]()
Alessia Bruni16 Maggio 2026Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Esperienza super positiva che ricorderò con piacere. formazione di qualità, docenti competenti e staff GEMA sempre accogliente e disponibile. Ho apprezzato molto anche il clima di classe e i contatti umani creati durante il percorso. Consiglio vivamente questo master a chi vuole crescere nelle Risorse Umane.Pubblicato su Google![]()
Gabriella Brancato15 Maggio 2026Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Frequentare il Master in GEMA Business School è stata un'esperienza di crescita non solo professionale, ma anche personale. Fin dal primo giorno l'accoglienza dello staff è stata eccellente. Ho trovato un ambiente stimolante, umano e profondamente attento alle esigenze del singolo. I professori sono di altissimo livello e sanno trasmettere la passione per questo lavoro. Grazie a tutto il team GEMA per la professionalità, il calore e il costante supporto durante tutto il percorso. Molto utile anche il lavoro di orientamento e il bilancio delle competenze svolto dal Placement.Pubblicato su Google![]()
Flavia Padoan22 Aprile 2026Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Struttura eccelente, percorso formativo molto buono ed estremamente utile.
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