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La Legge di Stabilità 2012 è in Gazzetta

È stata pubblicata in Gazzetta Legge n. 183 del 12 novembre 2011 che contiene le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2012).

Tra le numerose novità in materia di lavoro,  si segnalano in particolare quelle che riguardano.

Pubblico impiego dipendenti in esubero (art.16): le pubbliche amministrazioni che hanno situazioni di soprannumero o rilevino comunque eccedenze di personale, in relazione alle esigenze funzionali o alla situazione finanziaria, previa informativa alle RSU, devono procedere alla ricollocazione totale o parziale del personale in soprannumero o in eccedenza nell’ambito della stessa amministrazione, anche mediante il ricorso a forme flessibili di gestione del tempo di lavoro o a contratti di solidarietà, ovvero presso altre amministrazioni.

Apprendistato (art. 22, comma 1): al fine di promuovere l’occupazione giovanile, la legge riconosce alle imprese che hanno alle proprie dipendenze fino a 9 lavoratori una decontribuzione totale (ossia del 100% dei contributi INPS e INAIL) per tre anni per tutti i contratti di apprendistato stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2016. Il contributo a carico dei lavoratori resta sempre lo stesso. A decorrere dall’anno 2012, il Ministero del Lavoro a destinerà annualmente alle attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato, con proprio decreto, i fondi disponibili fino ad un tetto massimo di 200 milioni di euro, di cui il 50% destinato alla tipologia di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere.

Gestione Separata INPS (art. 22, comma 1): dal 1° gennaio 2012 aumenta di un punto l’aliquota per gli iscritti alla Gestione Separata INPS.

Contratti di inserimento (art. 22, comma 3): nell’intento di promuovere l’occupazione femminile, la Legge di Stabilità prevede incentivi per il contratto di inserimento, con particolare riferimento ai contratti stipulati in favore delle donne che risiedono nelle aree dove il tasso di occupazione femminile sia inferiore di almeno 20 punti percentuali rispetto a quello maschile o il cui tasso di disoccupazione femminile superi di almeno 10 punti percentuali quello maschile. L’incentivo è rivolto alle donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Conciliazione tempi di vita e di lavoro: nell’ottica di migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la Legge di Stabilità introduce alcune misure finalizzate all’incentivazione del part-time (art. 22, comma 4) e del telelavoro (art. 22, comma 5), queste ultime dedicate soprattutto a donne, disabili e lavoratori in mobilità.

Credito d’imposta nel Mezzogiorno (art. 22, comma 8): viene assicurata la piena operatività del credito d’imposta per le nuove assunzioni nel Mezzogiorno.

Le proroghe in materia di ammortizzatori sociali (art. 33, commi 21, 22 23, 24) e di incentivi per le assunzioni di particolari categorie ( art. 33, comma 25).

Per saperne di più, segui il Corso GeMa: Legge di stabilità 2011 – Le novità in materia di lavoro

 




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